Clary (EMI): 'Ecco cosa chiedo a Berlusconi'

EMI chiama in causa Palazzo Chigi: la lettera che il presidente della major italiana ha scritto al capo del governo per richiederne un intervento d'urgenza a sostegno dell'industria musicale è partita nei giorni scorsi dagli uffici milanesi di via San Babila e – poste permettendo – dovrebbe avere già raggiunto la sua destinazione, l'ufficio di Silvio Berlusconi presso la Presidenza del Consiglio.
    EMI chiama in causa Palazzo Chigi: la lettera che il presidente della major italiana ha scritto al capo del governo per richiederne un intervento d'urgenza a sostegno dell'industria musicale è partita nei giorni scorsi dagli uffici milanesi di via San Babila e – poste permettendo – dovrebbe avere già raggiunto la sua destinazione, l'ufficio di Silvio Berlusconi presso la Presidenza del Consiglio.

Questo è un contenuto esclusivo per gli iscritti a Music Biz

controllo dell'utente in corso
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!

© 2021 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.