Discografica vs. Morpheus: un nuovo software cambia le carte in tavola?

Streamcast Networks, la società di Nashville (nota precedentemente come Music City) che cura la distribuzione su Internet del celebre programma di file sharing, potrebbe essere messa in seria difficoltà dalla comparsa in rete di un software che permette di identificarne gli utenti e che ha già provocato un'interruzione temporanea nell'erogazione del servizio.
I gestori di Morpheus si sono infatti trovati spiazzati nel momento in cui Grokster e KaZaA, altri due servizi che fanno capo allo stesso network e che impiegano la stessa tecnologia di base (FastTrack, sviluppata dalla ditta olandese Consumer Empowerment), hanno aggiornato il programma che supporta lo scambio di file audio in rete, installando un sistema centralizzato che prevede la certificazione (e quindi l'identificazione) di ciascun utente, anche se non permette di tenere sotto controllo i brani che formano oggetto del “baratto” elettronico. E, al di là dei problemi tecnici che hanno provocato lo “spegnimento” pro tempore del servizio, temono ora di vedere indebolita la loro posizione nei confronti dell'industria discografica USA, che per mano dell'associazione di categoria RIAA li ha portati in tribunale accusandoli di concorso in violazione dei copyright (vedi news): davanti ai giudici gli ideatori di Morpheus infatti hanno sempre sostenuto di non poter intervenire per evitare le eventuali violazioni dei diritti perpetrate dagli utenti proprio perché questo, a differenza di Napster, non disponeva di un sistema in grado di dirigere e controllare dal centro il flusso degli scambi, assegnando al pc di ogni singolo utente connesso al network le funzioni di un vero e proprio server da cui possono partire le informazioni scambiate in rete col sistema “peer-to-peer”. Tesi che ora, con l'introduzione di un programma di autenticazione a gestione centralizzata, verrebbe smantellata dalla possibilità di verificare chi siano effettivamente gli utenti che utilizzano il programma di file sharing. I promotori di Morpheus tuttavia non intendono mollare la presa, e hanno già annunciato a loro volta un aggiornamento del programma che consentirà di agganciare alla comunità di file sharing anche la rete di Gnutella, uno dei primi servizi decentralizzati per lo scambio di file audio ad essere comparsi su Internet.
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