Sono piatti e televisivi i testi di Sanremo

Le parole di Sanremo? Sono precotte, ma almeno non pretendono d'essere poesia. Testi senza personalità. Fieramente piatti ed anonimi. Insomma non dicono un bel niente. Qualche piccola eccezione c'è, però proprio a cercarla col lanternino e piccola piccola. "Funziona meglio", ad esempio, anche se non mancano situazioni ed immagini standard, "L'immenso" di Patty Pravo. E "Gino Paoli è come sempre lindo e non volgare". Ma complessivamente il festivalone, per quanto riguarda i testi, "ha una sfilza di tronche da far piangere" e la sua unica regola formale "sembra quella della rimetta facile: ito, uto, ato potrebbe essere la sigla del festival". (Fonte: La Stampa)
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