Sony Music si converte al file sharing

Sony Music si converte al file sharing
E' una mossa inattesa e probabilmente destinata a fare proseliti, quella giocata dalla multinazionale nipponica, la prima major musicale a saltare sul carro dei servizi di scambio peer-to-peer che circolano in rete. E non con un partner qualsiasi, perché con un'iniziativa a sorpresa che a prima vista potrebbe rammentare l'alleanza “blasfema” tra Napster e Bertelsmann (vedi news) la Sony Music ha preso accordi per distribuire digitalmente il proprio repertorio musicale attraverso il network C-Star CDN Services, di cui è proprietaria CenterSpan Communications: la stessa società cioè che nel dicembre 2000 ha preso possesso del famigerato Scour, il contestatissimo programma di file sharing gratuito che, a differenza di Napster, consentiva anche lo scambio in rete di pellicole cinematografiche (almeno tra gli utenti dotati di connessioni abbastanza rapide da non dover ingolfare i computer per ore e ore) prima di venire riconvertito in servizio “legale” (vedi news).
A ben guardare, dunque, quella tra i due nuovi partner non è affatto un'unione incompatibile, perché con l'introduzione di C-Star le cose stanno assai diversamente da prima: il sistema garantisce infatti protezione dei copyright, sistemi di codifica a prova di pirateria e una rete di service provider che fanno uso della stessa piattaforma per distribuire musica in rete. L'accordo (ovviamente non esclusivo) tra Sony e CenterSpan darà quindi occasione agli utenti Internet nordamericani di accedere ad un catalogo di musica scaricabile in download o fruibile in streaming attraverso formule di abbonamento o modalità di pagamento basate sulla frequenza di utilizzo (il cosiddetto “pay-per-use”).
L'apparato tecnologico di C-Star si basa dunque sull'esperienza di Scour per permettere la circolazione e lo scambio in rete non solo di musica ma anche di dati e immagini, ma a differenza di quello garantisce la tutela e la remunerazione degli aventi diritto. Nessuna rivoluzione, dunque: “Ci interessa lavorare con servizi peer-to-peer che rispettano i copyright, e il network C-Star di CenterSpan fa esattamente questo”, ha spiegato il responsabile per le nuove tecnologie di Sony Music Entertainment, Fred Ehrlich. Vedremo se iniziative dello stesso tenore seguiranno nelle settimane a venire, e se serviranno a ravvivare le prospettive, al momento sempre molto nebulose, della musica on-line “legalizzata”.
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