'In Egitto il rock è satanico'

'In Egitto il rock è satanico'

Nel 1996 in Egitto si scatenò una sorta di caccia alle streghe, quando le forze speciali arrestarono vari fan del rock accusandoli di promuovere il satanismo nel Paese. Sedici anni dopo si agitano nuovamente gli spauracchi. Ismail El-Weshahy, avvocato del Muslim Brotherhood's Freedom and Justice Party, ha depositato presso il Ministero degli Interni una protesta contro El-Sawy Culturewheel, centro culturale nella zona alla moda Zamalek del Cairo, accusando l'ente di promuovere il satanismo ospitando concerti rock. Secondo il legale, negli ultimi tempi sarebbero stati visti aggirarsi loschi individui con magliette con simboli infernali, e nel centro si sarebbero addirittura svolti non meglio precisati "rituali satanici". Il centro replica: "Nei nostri dieci anni di attività, Culturewheel non ha mai ospitato alcuna pratica che possa essere chiamata satanista, dubitiamo che in Egitto possa addirittura esistere una cosa del genere". El-Sawy Culturewheel è stata fondata nel 2003 da Mohamed El-Sawy, fondatore del partito islamico moderato Hadara, riporta la rivista online "Ahram". "Invece che protestare contro i gruppi metal e la El-Sawy Culturewheel", ha scritto Nour Ayman Nour, musicista ed attivista, "perché gli avvocati del partito non se la prendono con i casi di corruzione?". Nel 1996, dopo mesi di controversie e polemiche, tutti gl arrestati furono rimessi in libertà per mancanza di prove. Si sospettò che a montare il caso fossero stati i servizi segreti per distogliere l'attenzione del pubblico da altri e più gravi problemi interni.




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Tra i vari gruppi che hanno fatto uso di immagini sataniche sono da annoverare Cradle Of Filth e Slayer.
 

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