Vivendi: 'Su Universal EMI attendiamo una decisione entro poche settimane'

Si stringono i tempi per l'approvazione della fusione Universal-EMI da parte delle autorità mondiali che vigilano sulla tutela dei mercati e della concorrenza. I funzionari antitrust dei 27 stati membri dell'Unione Europea, secondo quanto riporta Bloomberg, dovrebbero riunirsi la settimana prossima per esprimere il loro voto e la casa madre di Universal, Vivendi, si dichiara fiduciosa che un nulla osta all'operazione da 1,9 miliardi di dollari da parte delle authority internazionali possa essere comunicato entro il mese prossimo. "Ci aspettiamo un'approvazione nell'arco di poche settimane", ha detto il presidente del consiglio direttivo Jean-François Dubos in sede di presentazione degli ultimi dati trimestrali agli investitori.  


 
Il merger è già stato ufficialmente approvato in Canada, in Giappone e in Nuova Zelanda. Il termine per la comunicazione della decisione parte della Commissione Europea è stato prorogato al 27 settembre; ma secondo BusinessWeek l'approvazione europea, se il voto della settimana prossima sarà favorevole, potrebbe essere anticipata al 19 settembre (il 9 settembre è invece la data fissata per il versamento della somma pattuita a Citigroup, attuale proprietario di EMI). Secondo alcune fonti, l'Antitrust statunitense aspetterebbe di conoscere le decisioni europee  prima di comunicare il proprio giudizio sulla fusione. Proprio negli Usa, informa Billboard.biz, l'associazione no profit American Antitrust Institute ha intanto pubblicato un white paper per cercare di convincere la Federal Trade Commission a bloccare il merger .



Universal Music ha chiuso il secondo trimestre 2012 con un risultato lievemente inferiore rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso (961 milioni di euro, a fronte di 982), migliorando però leggermente il suo margine operativo lordo (EBITDA, salito da 86 a 88 milioni di euro).

I risultati semestrali mostrano invece un incremento di fatturato del 3,2 % (1,9 miliardi di euro), con un balzo dell'EBITDA del 18,2 % (a 156 milioni di euro). Sui risultati trimestrali hanno influito positivamente un aumento dell'8,9 % nelle vendite di musica digitale e un incremento delle licenze e dei diritti editoriali, che hanno quasi controbilanciato il calo delle  vendite di cd e di merchandising. La performance è stata particolarmente buona in Nord America, e Universal cita tra i best seller del periodo gli album di Justin Bieber, Madonna, Nicki Minaj, Lana Del Rey, Gotye e Les Enfoirés (progetto francese di beneficenza che riunisce vari artisti ). La casa discografica conta di migliorare ulteriormente la prestazione nella seconda metà dell'anno, grazie a nuovi album di "Killers, No Doubt, .Robbie Williams, Rolling Stones, Taylor Swift, Florent Pagny, Girls Generation, Diana Krall, Eros Ramazzotti e Alejandro Sanz".
 

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