NEWS   |   Italia / 26/02/2002

A Sanremo un Grignani 'uguale e diverso'

A Sanremo un Grignani 'uguale e diverso'
Gianluca Grignani ritornerà sul palco dell’Ariston in occasione della prossima edizione del Festival di Sanremo, dove si era esibito l’ultima volta nel 1999 con il brano “Il giorno perfetto”. Questa volta il cantante si presenterà con “Lacrime dalla luna”, una canzone che, come ha spiegato egli stesso nel corso di una conferenza stampa, è “dedicata a quelle persone che provano ansia ogni volta che si avvicina una possibilità e che, come me, sono sempre in corsa perché gli esami non finiscono mai”. Gianluca non si è sbilanciato molto su questo brano e ha solo precisato che si tratta di “un giro di FA con delle varianti in bemolle che quando riapre lo fa con lo stesso giro armonico della strofa, ma la posto di cadere in minore cade in maggiore” precisando che “sono quelle accortezze che uno con gli anni comincia ad affinare”. Pare che “Lacrime dalla luna” sia piaciuta anche a Pippo Baudo: in realtà Grignani aveva scelto un’altra canzone da portare al Festival, “Angeli nella città”: “Poi però sia l’ufficio di promozione che la gente che ascoltava il brano erano più propensi per ‘Lacrime dalla luna’. Per me non c’era differenza, tanto erano tutti figli miei: non avrei potuto sbagliare”. Gianluca ha deciso di partecipare al Festival di Sanremo perché ritiene che questa manifestazione sia un canale importante per far conoscere la sua musica al pubblico e per fornire un trampolino di lancio a “Uguali e diversi”, il suo nuovo lavoro discografico: “ Ritengo che questo sia uno dei miei migliori dischi e che quindi partecipare a Sanremo sia la cosa giusta, poi sarà la gente a giudicare”. L’uscita dell’album era stata anticipata in gennaio dal singolo omonimo (un collega ha fatto notare che il finale della canzone sarebbe molto somigliante a “Knockin’ on a heaven’s door” di Bob Dylan, e poi ha assicurato il cantante affermando che sicuramente è solo un caso di “unconsciuos copying”); si tratta di un brano che nasce da un desiderio di multirazialità e di tolleranza: “Ormai l’Italia si sta avvicinando all’Europa dove tutti sono molto più tolleranti di noi nei confronti delle altre razze”, ha spiegato Gianluca, “La canzone va al di là del momento e guarda un mondo in cui magari i miei figli andranno a scuola con bambini di altre razze. L’atteggiamento di ‘Uguali e diversi’ è anche quello che ho nei confronti della musica: ho sempre detto che non deve essere un solo suono, ma sono tante possibilità e si deve evolvere come una persona, come un essere umano che cresce. Del resto il mio percorso artistico e caratteriale sono sempre andati di pari passo”. “Uguali e diversi” segna un momento importante nella carriera di Gianluca Grignani poiché contiene ed esprime al meglio le due anime del cantante: quella più rock che si era già manifestata ne “La fabbrica di plastica” e quella più tipica del cantautore che lo aveva reso celebre grazie a “Destinazione paradiso” e che aveva caratterizzato anche “Sdraiato su una nuvola”. Con questi album e con “Campi di pop corn” il musicista milanese aveva sperimentato diverse direzioni musicali e aveva ricercato le più svariate sonorità: adesso, all’età di trent’anni, tutte queste esperienze sono confluite nel suo ultimo lavoro discografico creando quella che lui stesso definisce “la vera musica di Gianluca Grignani”. A Sanremo il cantante sarà accompagnato dal maestro Adriano Pennino con il quale ha lavorato agli arrangiamenti del suo ultimo disco e che dirigerà l’orchestra anche per Gino Paoli e i Timoria.
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