Pirateria: Russia sulle orme di Bulgaria e Cina

Ultimamente si era parlato molto della Bulgaria, come centrale mondiale della pirateria discografica; ma anche la Russia dà grattacapi all’Organizzazione internazionale degli editori, che a Bruxelles ha reso noto che una delegazione europea di dirigenti delle majors incontrerà le autorità russe ad aprile, per studiare i provvedimenti del caso. Il 70% dei dischi venduti in Russia, informa l'Ifpi, è riprodotto illegalmente: un giro di 350 milioni di dollari l'anno. L’Unione Europea si è già mossa, con un accordo di assistenza tecnica (leggi: due milioni di ecu), in cambio di un maggior rispetto dei diritti d’autore.
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