Rockol - sezioni principali

NEWS   |   Industria / 14/02/2002

USA, le rockstar ripagano (con parsimonia) il loro paladino in Parlamento

USA, le rockstar ripagano (con parsimonia) il loro paladino in Parlamento
La battaglia di cui si è fatto paladino in Senato, e che ha per obiettivo l’abolizione di una norma di legge che consente alle case discografiche di far valere i contratti artistici oltre il limite standard dei sette anni (vedi news), sta fruttando al senatore Kevin Murray un appoggio non solo politico da parte delle stelle del rock americano.
Il sito americano di HITS Magazine informa infatti che ad una recente raccolta di fondi organizzata dal manager degli Eagles, Irving Azoff, pezzi da novanta della scena musicale come Sheryl Crow, Stevie Nicks, Bonnie Raitt e Trisha Yearwood (oltre ai membri del gruppo di "Hotel California", Don Henley, Glenn Frey, Joe Walsh e Timothy B. Schmitt) sono intervenuti per versare 3 mila dollari ciascuno a supporto delle attività politiche del senatore (3 mila 428 euro: non una gran cifra, ma comunque indicativa che il sostegno nei suoi confronti non è solo di natura morale).
Assai più sorprendente il fatto che anche il più fiero oppositore delle tesi di Murray in parlamento, l’associazione di categoria dei discografici RIAA, abbia effettuato lo scorso anno due donazioni da 1000 dollari ciascuna al senatore: all’epoca, però, il suo progetto di eliminare i “privilegi” dei discografici dallo statuto dei lavoratori californiano non era ancora stato portato all’attenzione del pubblico.