Gordon Haskell: macché sconosciuto, è una vecchia gloria...

Gordon Haskell: macché sconosciuto, è una vecchia gloria...
La storia (vedi news) era troppo bella per essere vera: Gordon Haskell, uno sconosciuto 55enne inglese del Dorset che da vent'anni canta nei pub, si fa prestare l'equivalente di 600.000 lire, registra il suo pezzo preferito (“How wonderful you are”), manda il dischetto a Radio2, e la canzone ha un enorme successo, diventando la più richiesta nella storia dell'emittente. E Haskell firma un contratto con la EastWest per quasi 3 milioni di sterline. From rags to riches, dicono gli inglesi: “dalle stalle alle stelle”. Purtroppo la storia non è proprio così fiabesca. Nel senso che Haskell non è lo sconosciuto quasi-barbone che hanno descritto i giornali poco informati (anche Rockol, che ha preso per buone le prime informazioni raccolte dalla stampa britannica). E', invece, un nome abbastanza conosciuto dagli esperti di rock britannico. Fra l'altro è stato, infatti, cantante nientemeno che nei King Crimson di Robert Fripp, pur essendo l'unico vocalista della band che non ha mai cantato dal vivo con il gruppo. Haskell aveva già fatto società con Fripp alle metà degli anni '60 nei The League of Gentlemen, un gruppo che faceva cover di R&B americani e aveva persino inciso un paio di singoli. Poi era entrato nei Quotations, gruppo di Liverpool con un singolo all'attivo per la Decca (1964), e poi ancora negli pseudopsichedelici Fleurs De Lys. Alla fine del decennio aveva registrato, da solista, due singoli e un album (“Sail in my boat”). Nel 1970, quando Greg Lake aveva lasciato i King Crimson nel bel mezzo delle registrazioni del secondo album - “In the wake of Poseidon” - per fondare Emerson, Lake & Palmer, Fripp si era ricordato del vecchio sodale e l'aveva convocato in studio: Haskell aveva così cantato un brano di quell'album (“Cadence and cascade”), ed era rimasto in formazione il tempo sufficiente per registrare le parti vocali di tutto l'album seguente, “Lizard”. Ma l'instabilità della line-up dei King Crimson era endemica: già in “Islands”, quarto lavoro del gruppo, Haskell e il batterista Andy McCulloch se n'erano andati, rimpiazzati da Boz e Ian Wallace. Negli anni '70 Haskell ha registrato un altro album da solista, “It is and it isn't” (1973) e ha collaborato con gente come Tim Hardin, Alvin Lee e Van Morrison. Negli anni '80 ha tenuto regolarmente concerti nell'Hampshire e nel Dorset, e negli anni '90 ha inciso altri due album: “Butterfly in China” e “Hambledon Hill”. Insomma: altro che barbone... una vecchia gloria decaduta, semmai. Che poi sia ritornato fortunosamente alla ribalta, buon per lui: ma non facciamone un eroe per caso.
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!
Scheda artista Tour&Concerti Testi

© 2019 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini fotografiche rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, quindi, libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.