Comunicato Stampa: Concerti al Big Mama

La redazione di Rockol non è responsabile del contenuto di questa notizia, che è tratto da un comunicato stampa. Artisti, etichette e aziende che vogliono rendere note le proprie iniziative attraverso la pubblicazione di un loro comunicato stampa in questa sezione possono indirizzare una e-mail a presskit@rockol.it. La pubblicazione dei comunicati è a discrezione della redazione.


Giovedì 14 febbraio

INGRESSO LIBERO
TESSERA STAGIONALE 12 EURO

TRIBUTE TO JIMI HENDRIX - POWER OF SOUL

Nuovo appuntamento con la musica del più grande chitarrista della storia del Rock.
Lontana nel tempo, ma attuale e moderna, la musica di Hendrix continua ad essere fonte di ispirazione per gli artisti di tutto il mondo. Chi si avvicina a questa arte deve fare i conti con la sua lezione culturale ed artistica, interrotta dalla prematura scomparsa. La musica che ascoltiamo oggi non sarebbe la stessa senza la sua figura, e probabilmente non lo sarebbe neanche se egli fosse ancora tra noi. Il suo spirito, ribelle e ricercatore, lo avrebbe certamente portato ad ampliare il suo linguaggio ulteriormente.
Ma tant¹è, destino ha voluto che lui e la sua musica divenissero una leggenda. Sulla sua produzione ufficiale si basa il tributo che i POWER OF SOUL offrono oggi.
Trio dei migliori che si possano trovare in circolazione in Italia, la formazione romana è composta da Elio Volpini alla chitarra, Lorenzo Feliciati al basso, Lucrezio De Seta alla batteria.

Venerdì 15 / sabato 16 / domenica 17 febbraio

INGRESSO Euro 13
TESSERA MENSILE EURO 6 - TESSERA STAGIONALE EURO 12

10TH AVENUE

STEFANO DI BATTISTA ­ SAX
ALEX BRITTI ­ CHITARRA
STEFANO SASTRO ­ TASTIERE
ROBERTO GALLINELLI ­ BASSO ELETTRICO
JOHN ARNOLD - BATTERIA


Il Big Mama ha l¹onore di presentare in esclusiva assoluta tre concerti con una superband, un progetto, destinato a far parlare molto di sé. Dopo oltre 10 anni, i 10th AVENUE fanno di nuovo sentire la loro voce. STEFANO DI BATTISTA (sax) ALEX BRITTI (chitarra) STEFANO SASTRO (tastiere) ROBERTO GALLINELLI (basso) JOHN ARNOLD (batteria). E' questa la formazione di una tra le band più originali che abbiano mai percorso la penisola.
Dieci anni fa erano dei ragazzi, ottimi musicisti, di grandi speranze anche. E con dei sogni da realizzare. Oggi quei ragazzi molti sogni li hanno realizzati. Astri non più nascenti ma ben formati che vivono di luce propria. Artisti rispettati nel jazz, nel pop, che hanno ottenuto uno straordinario successo. Ma che hanno sempre la stessa forza espressiva e la stessa voglia di suonare insieme. Incrociando nuovamente i loro cammini. Il tempo ha in parte cambiato la loro musica, oggi fatta esclusivamente di materiale originale. Jazz frammisto a rock, blues e funk, in una miscela detonante ma fresca, anche per l'orecchio più smaliziato. Cinque musicisti di elevatissime capacità tecniche che, parallelamente alle loro carriere, smettono i panni di affermati solisti per riaprire insieme un discorso che dieci anni fa aveva già lasciato il segno nel jazz italiano. Oggi i 10th AVENUE si propongono, all'attenzione di tutti, come una delle poche vere novità in campo musicale nazionale.


STEFANO DI BATTISTA ­ SAX
Nasce a Roma da una famiglia di musicisti ed appassionati di musica. Inizia a studiare il sassofono all¹età di 13 anni in una banda di un piccolo quartiere, composta principalmente da ragazzini. E¹ qui che, fino all¹età di 16 anni, Stefano ha sperimentato quella che sarebbe diventata una delle qualità essenziali della sua musica: l¹allegria. Durante questo periodo ha due incontri decisivi che lo indirizzano verso la sua vocazione: scopre il jazz, innamorandosi del suono acido di Art Pepper (³S..immediatamente volevo suonare in quel modoSSfu l¹inizio della mia passione²) e incontra l¹uomo che diventerà il suo mentore, il leggendario alto sassofonista Massimo Urbani (³lui era un mostro, suonava senza conoscere cosa venisse dopo. Istintivamente.²). La sua starda è ormai segnata: Stefano sarà un musicista jazz. Si iscrive al conservatorio, perfeziona la sua tecnica familiarizzando con la tradizione classica del sassofono (Jacques Ibert, ecc.) conseguendo il diploma con il massimo dei voti all¹età di 21 anni. Incomincia poi a suonare in gruppi di vario genere e nel ¹92 si trova per caso a suonare al Calvi jazz Festival; è lì che incontra per la prima volta dei musicisti francesi, primo fra tutti Jean-Pierre Como che lo invita a suonare a Parigi. Per stefano è una rivelazione.

Da quel momento in poi, fa la spola tra Roma e Parigi, moltiplicando le sue audizioni in modo da procacciarsi qualche ingaggio. Riesce a procurarsi due concerti al Sunset di Parigi, con un trio formato dal batterista Roberto Gatto e dal contrabbassista francese Michel Benita. Gatto rinuncia e viene rimpiazzato all¹ultimo minuto dal batterista Aldo Romano, che viene colpito dallo stile affascinante del sassofonista. In un attimo è nata un¹amicizia tra i due. La seconda sera Stèphane Huchard è alla batteria e invita Laurent Cugny, prossimo a prendere le redini dell¹ ONJ (Orchestra Nazionale del Jazz). Stefano viene assunto all¹istante. In due sere da sogno la vita di Di Battista è cambiata. E¹ il 1994 e la sua carriera decolla a Parigi. Si stabilisce nella città e incomincia la vita sfrenata del musicista. Oltre alla partecipazione al progetto di Aldo Romano dal quale sono scaturite due registrazioni discografiche (Prosodie e Intervista) e la presenza nell¹ ONJ diretta da Cugny, continua ad incontrare gente, tiene alcuni concerti in trio con Daniel Humair e J.F. Jenny Clark, suona con musicisti americani di passaggio come Jimmy Cobb, Walter Brooker, Nat Adderly, ecc. La carriera di Di Battista è a una svolta. Pilastro dei vari gruppi di Aldo Romano, membro del sestetto di Michel Petrucciani, Stefano incomincia a pensare alla realizzazione di un progetto a suo nome. Nel ¹97 il suo primo album per la Label Bleu, dal titolo Volare, lo vede al fianco di Flavio Boltro alla tromba, Eric Legnini al piano, Benjamin Henocq alla batteria e Rosario Bonaccorso al basso. Nel O 98 arriva il suo primo ingaggio per la storica Blue Note, per la quale incide l¹album A prima vista, accompagnato dalla stessa formazione di musicisti, che tra le altre cose diventerà il suo gruppo stabile di riferimento. Nel luglio 2000, la registrazione di un disco magistrale che rappresenta un¹ulteriore traguardo della carriera di Stefano, per l¹incomparabile presenza di Elvin Jones alla batteria (il leggendario batterista di John Coltrane), Jacky Terrasson al piano e Rosario Bonaccorso al contrabbasso. Il disco dall¹omonimo titolo, esce poi nell¹ ottobre dello stesso anno. In questo ultimo periodo, oltre ad avere raccolto tutti i più grandi riconoscimenti da parte della critica internazionale, il disco ha vinto il prestigioso premio francese Telerama, classificandosi al primo posto nelle classifiche europee come disco più venduto (solo in Francia, 25.000 copie vendute).


ALEX BRITTI - CHITARRA
Romano di Monteverde, Alex è un enfant prodige. A dodici anni già è in giro a fare serate suonando e cantando (accompagnato dal padre). A 17 suona regolarmente con il bluesman Roberto Ciotti. La sua nascita artistica è indissolubilmente legata al Big Mama, dove ha suonato in centinaia di concerti, a suo nome o suonando con musicisti come Buddy Miles, Rosa King, Billy Preston. A vent¹anni diventa la spalla insostituibile per il bluesman statunitense Louisiana Red, con il quale si esibisce in tutta Europa nei principali festival e club. Ancora oggi, ad ogni esibizione del bluesman (in genere durante le feste tra natale e capodanno al Big Mama), Alex non manca di dare il suo apporto all¹esibizione, suonando per ore con lui, come dieci anni fa. La sua caparbietà, la sua tenacia lo hanno portato a voler uscire però dai confini del blues, sviluppando nuovi linguaggi e esplorando nuovi terreni in cui riversare la sua energia. Ecco quindi la nascita del progetto 10th Avenue e le colonne sonore per il cinema (³Uomini senza donne² della coppia A. Gassman / G. Tognazzi; ³Stressati² di G. Tognazzi). Dopo un tentativo discografico del 1993, che però non riscuote successo, nel 1996, l¹inizio della svolta; l¹incontro con la Universal che lo mette sotto contratto e pubblica, in successione, due singoli: ³Quello che voglio² e ³Solo una volta². Quest¹ultimo è un terremoto che scuote dalle fondamenta artista e casa discografica. Il successo è tale che Alex per mesi passa da un¹intervista all¹altra, da un¹esibizione all¹altra senza sosta: radio, tv, giornali, se lo contendono per spiegare il fenomeno. Ed è presto detto. In quattro anni e poco più Britti pubblica gli album ³It.pop² (1998) e ³La Vasca² (2000) che vendono centinaia di migliaia di copie, vince un Festival di Sanremo nella Sezione Giovani che oscura quello dei ³Big² per risonanza e successo, viene a contatto attivamente con il gotha della musica italiana: da Pino Daniele a Luciano Pavarotti, a Mina, che interpreta la sua ³Oggi sono io² per la prima volta in diretta internet dal suo studio di registrazione di Lugano. Successivamente le immagini vengono rilanciate da tutte le tv che riportano dopo oltre venticinque anni la grande cantante in carne ed ossa sugli schermi di tutte le case d¹italia. Nonostante la fama raggiunta e gli unanimi consensi Alex, che si è sempre considerato un musicista a tutto tondo, non ha perso la voglia di confrontarsi con se stesso e con gli altri. Ecco quindi la piena adesione a questo nuovo corso del progetto 10th Avenue che affianca alla sua carriera di cantante ed autore di grande successo e che lo propone in una veste - che i fedelissimi già conoscono ­ in cui verrà posta in evidenza la enorme capacità strumentale ed espressiva di questo artista.


STEFANO SASTRO - TASTIERE
Tastierista da anni al fianco di Alex Britti, è un musicista che ha collaborato più di ogni altro allo sviluppo del suo stile musicale. La carriera di Sastro però inizia molto prima con importanti collaborazioni con il meglio del jazz e del pop nazionale. E¹ stato uno dei protagonisti della jazz fusion italiana degli ultimi anni ottanta, e la sua altissima professionalità lo ha portato a essere richiesto da molti musicisti.

ROBERTO GALLINELLI ­ BASSO
Musicista molto apprezzato fra i maggiori artisti italiani, lega il suo nome negli ultimi anni a Gianni Morandi, con il prende parte agli ultimi tour e alla trasmissione ³C¹era un ragazzo² (Rai 1). Bassista virtuoso, ha la statura adatta per supportare due headliner come Di Battista e Britti, continuamente alla ricerca della briglia sciolta. Ha collaborato anche con Cocciante, con cui ha stretto un lungo sodializio, e con diverse formazioni jazz.

JOHN ARNOLD
Nato a New York, John Arrnold è un musicista eccezionale, con un drumming preciso e grintoso. In questi ultimi anni all¹attività di side man nel jazz e nella fusion ha affiancato l¹attività di compositore che lo ha condotto a firmare numerosi progetti a suo nome ed un debutto discografico, registrato a New York insieme ad ospiti d¹eccezione come Kenny Garrett, Greg Osby e John Patitiucci. Suo zio, il celebre compositiore Americano Hoagy Carmichael (autore di brani leggendari come Stardust, Georgia on my mind, Skylark) gli ha trasmesso la sensibilità e la melodia. Apprezzato sia in Italia che negli Stati Uniti, John Arnold è molto attivo; nel corso della sua carriera ha collaborato con importanti nomi del jazz internazionale, tra cui Barney Kessel, Sal Nistico, Matthew Garrison, Gary Thomas, Greg Osby, Kenny Garrett, Reggie Washington, Gary Smulyian, Lester Bowie, John Patitucci, Larry Goldings, Bob Wilber, John Abercrombie, Lee Konitz, Chet Baker, Massimo Urbani, Enrico Rava.

Martedì 19 febbraio

Ingresso libero ­ tessera mensile 6 Euro
Tessera stagionale 12 Euro

VINCENZO CIRILLI BAND

Già vocalist dei Jakaranda, Vincenzo Cirilli è una delle voci più interessanti della scena romana. Il suo nuovo progetto, che porta il suo nome, lo vede proporsi con un repertorio composto di brani originali che si poggia su un solido impianto musicale, fatto di chitarre acustiche ed eleganti arrangiamenti.

Mercoledì 20 febbraio

Ingresso libero ­ tessera mensile 6 Euro
Tessera stagionale 12 Euro

TRIBUTE TO ROLLING STONES
Riding Sixties in concerto

RIDING SIXTIES è una band attivissima, con tre progetti musicali che alternano dal vivo periodicamente; due dedicati al beat italiano e straniero, e questo tributo. Che è dedicato alla più longeva, rissosa, incredibile rock'n'roll band della storia della musica, i ROLLING STONES, in procinto di celebrare con un grandioso tour i quaranta anni di onoratissima carriera. Presentare gli Stones è a dir poco superfluo, con la loro musica hanno segnato tutto e tutti; merita invece sottolineare che i RIDING SIXTIES si sono impegnati nella ricerca di brani estratti da varie produzioni, soprattutto fra le prime produzioni, quelle del periodo di Brian Jones. Il filo conduttore è sempre il sound, scarno e incisivo della band targata Jagger/Richards.
Per dirla con le loro parole: 'It's Only Rock'n'Roll but I like it'!!

LA BAND:
PIETRO MARIA TIRABASSI - chitarra e voce
SIMONE RAUSO - chitarra e voce;
MARCO BERTOGNA - basso
ENZO CIVITAREALE ­ batteria
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