Comunicato stampa: I suoni della Giamaica a Roma

Comunicato stampa: I suoni della Giamaica a Roma
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I SUONI DELLA GIAMAICA A ROMA
REGGAE PARTY
martedì 5 febbraio 2002
al RITUAL di piazza Meucci 4
Presentazione della compilaton COMBO
Edito da Gramigna Records
distribuzione ONE LOVE MUSIC CORNER
Ingresso libero inizio ore 21,30
Dj set, live set e a seguire discoteca reggae/ragga
Informazioni 06/44702335 (One Love)
SVOLGIMENTO DELLA SERATA
Dalle 21,30 alle 23 selezioni reggae classics anni ’80 – ’90 curate da Macro Marco
Alle 23 inizio dello show dal vivo.
Saranno presenti i cantanti: Buscè, Vigna Massive (Bonifax, Rufino e Fabiana), President Arpi, Brusco, Macro Marco, Ginko, Lady Flavia; ogni artista canterà il brano presente nel cd Combo e, in una jam session finale, altri brani del proprio repertorio per una durata complessiva prevista di circa un’ora. La band che accompagnerà i cantanti è composta da basso, chitarra (Danilo Molinari), batteria, tastiera.
Dalle ore 24 fino a chiusura selezioni reggae dance-hall con tutte le ultime hits su 45 giri appena arrivate dalla Giamaica a cura di Macro Marco.
Video installazioni a cura di Matteo Losso; è un montaggio di vari momenti e situazioni della Gramigna Massive e degli artisti durante concerti, prove e vita vissuta. Da mandare nel corso della serata con una pausa durante il live show.

INFORMAZIONI GENERALI SUL DISCO
Gramigna Production & One Love Music Corner sono lieti di presentare AA.VV. – COMBO – GRAMIGNA PRODUCTION
Terza uscita per la giovane etichetta romana dedita alla produzione di musica black e impegnata nella promozione di artisti italiani.
Quindici tracce inedite, diciotto artisti impegnati su tre ritmi caldi dalle sonorità reggae e hip-hop: Full duplex ridim, Crazy ridim e Dub-one ridim.
Ogni brano é finemente curato e arricchito da un arrangiamento musicale diverso, un’idea che mira a valorizzare il particolare approccio di ogni singolo autore al ritmo.
Il titolo, Combo, sta per combination, ossia l’incontro tra due o più cantanti su una stessa base musicale; un elemento fondamentale nella musica giamaicana e nelle giovani produzioni italiane di reggae music e hip-hop, che ritroviamo esaltato in questo album.
Importanti le splendide voci femminili di Lady Flavia della Villa Ada, Fabiana della Vigna e Veronica con Funky Cabaret che danno ad alcuni brani una impronta r&b di grande impatto Le liriche toccano argomenti sempre e universalmente validi: la realtà e le contraddizioni di questo mondo da cambiare, l’amore come gioia e dolore, la musica che non ci lascia mai… Le tre basi musicali sono state create da Macro Marco della Gramigna usando con maestria computer e campionatori; le trovate a chiudere l’album, per la gioia di djs, rappers e cantanti sempre alla ricerca di nuove basi musicali sulle quali esprimersi.
Gli artisti che partecipano a questo progetto sono: Brusco, irriverente cantante del momento, esploso l’estate scorso con Ancora e Ancora, inno dei festeggiamenti per lo scudetto della Roma; Don Rico & Treble del Sud Sound System, senza bisogno di ulteriori presentazioni; Ginko e Lady Flavia della Villa Ada Posse, formazione romana storica, sempre fresca ed in piena attività; Il Generale, cantante pioniere della old school di Firenze, sempre prolifico dopo i numerosi singoli, Ep ed album; Jakalone, mc e dj radiofonico, anche lui artista veterano di Firenze; President Arpi dalla crew del One Love, del quale ancora si canta la vecchia hit L’Erba è Come il Vino e la nuova Sotto le Pezze, presente nella colonna sonora del film Zora la Vampira; Jahmento, intensa voce del reggae più spirituale; Buscè, interprete melodico napoletano alla sua seconda uscita con la Gramigna dopo il singolo Senza Fili; Funky Cabaret, rappers alla seconda prova discografica dopo l’Ep Musica Maestro, prodotto sempre dalla Gramigna; la Vigna massive da Roma, esplosiva crew nata cantando reggae e pronta ormai a toccare anche altri generi e sonorità; Marina, giovane promessa presente nella compilation Salento Showcase 2000. Un tipo di produzione che in Italia mancava da tempo, molto attesa in questo momento di fermento della scena reggae e hip-hop.
Un album da non perdere; ogni momento della giornata e ogni stato d’animo può trovare un richiamo, una colonna sonora in uno dei brani presenti.

TRACKING LIST
1. Un Mondo Soltanto: Lady Flavia, Fabiana, Macro Marco, Ginko, Rufino
2. Notte e Giurnu: Don Rico & Treble (Sud Sound System)
3. 2000 Passi : Jaka
4. Sta Domina: Marina
5. Angoli Dove Il Sole: Il Generale & Tony Moretto
6. Nun Me Ritrovo: President Arpi & Bonifax
7. Riappropriati Di Te: Jahmento
8. Sogno Intenso: Ginko & Lady Flavia
9. Timida Follia: Vigna Massive
10. Riceme Pecchè: Buscè
11. Naufraghi: Funky Cabaret
12. La Mia Strada: Brusco & Chef Ragoo
13. Crazy riddim
14. Dub-One riddim
15. Full Duplex riddim
tre sampler tratti dall’album sono presenti all’indirizzo www.gramignaproduction.com/combo.html
DISPONIBILE DAL 2 GENNAIO PREZZO CONSIGLIATO AL PUBBLICO €uro 10,99 (£ 21.279)
PRODUZIONE ARTISTICA: A. Caminiti e G. Vittorio per Gramigna Production
PRODUZIONE ESECUTIVA: A. Caminiti, M. De Carolis, Macro Marco
PRODOTTO, SUONATO E ARRANGIATO da Macro Marco
MIXATO da Dj Khat
REGISTRATO al Cut-off Lab e al Rinaldo Studio di Roma
GRAFICA e PUBLISHING: Effe X
DISTRIBUITO DA
ONE LOVE MUSIC CORNER
www.onelovehp.com

INFO SUGLI ARTISTI (MACRO, BUSCE’, PRESIDENT ARPI)
MACRO MARCO
Macro Marco, calabrese di nascita, ma residente a Roma, nonostante la sua giovane eta’ (classe ’79), puo’ gia’ vantare un grosso bagaglio di esperienza musicale. Rapper, produttore e programmatore musicale, compositore melodista e dj. Come cantante ha all’attivo prodotti (di cui ha curato anche l’aspetto musicale) che hanno riscosso molto successo tra gli addetti ai lavori e tra il pubblico “specializzato”: 3 demo, in compagnia di Funky Cabaret (gruppo di appartenenza di Macro Marco, anch’esso presente con una traccia nel cd) e Paola Tribe, 1 Ep (Funky Cabaret – “Musica Maestro”, secondo lavoro ufficiale Gramigna) e varie collaborazioni con artisti hip hop del calibro di: Turi, Bassi Maestro, Il Bagatto & Cor Veleno.
Ha realizzato in gran parte anche le musiche del mini cd di Brusco “Brusco”, esperienza che si ripetera’ in primavera con l’uscita dell’album del noto cantante romano.
Ascoltando i 3 riddim da lui ideati e prodotti per “COMBO” e’ semplice risalire al suo background musicale: reggae, black music e hip hop, infatti, vengono abilmente mischiati, rielaborati e fusi in una cosa sola. Particolare attenzione viene riservata, nella composizione delle tracce, alla musicalita’ come alle dinamiche di batteria, tutto cio’ per dare vita ad un “reggae-hip hop” tagliente e moderno, ma con fondamenta ben solide nella tradizione roots melodica. In cantiere tante nuove collaborazioni e un disco da solista.
Discografia (come cantante e produttore):
FUNKY CABARET – “Scegli l’MC” – tape
MACRO MARCO – “Roots” – tape
PAOLA TRIBE – “Original Rude Boy” – tape
FUNKY CABARET – “Musca Maestro” (Gramigna prod)– ep 12”
Apparizioni:
BASSI MAESTRO – “Classico” (Area Cronica/V2) - cd
IL BAGATTO – “Pane e vinile” (Baol music/Millesuoni) – minicd
IL BAGATTO – “A bag’s life” (Baol Music/Millesuoni) - cd
TURI – “Salviamo il salvabile” (Antibe music)– cd
COR VELENO – “Rock’n’Roll” (Robba Coatta)– cd
BRUSCO – “Brusco” (L9/ExtraVibe)– minicd

BUSCE’
“Non ho mai creduto che il tempo fosse solo quello che sta negli orologi o nel cartellino da timbrare. C’è qualcosa di leggero che colora la vita e si libera solo quando i sentimenti non restano dentro, ma si condividono con gli altri.
E’ questo che sento quando canto le mie cose: il cronometro è bloccato, il tempo è nostro. Dilatare attimi e farne praterie, ricordare anni interi in un istante, è una magia dolce che se vogliamo non finirà mai, basta lasciarsi andare e donarsi, un po’…” Sono le parole di Raffaele Busciè (BUSCE’), l’autore ed esecutore del brano Riceme Pecchè. Napoletano (di Castellamare di Stabia), è partito, ritornato, ripartito dalla sua terra, verso la quale nutre una sorta di innamoramento che si è sostituito al senso di appartenenza. E’ per questo che alla musica incontrata sul suo cammino ha sempre infuso temi e colori, poesia e calore della sua terra. Così, nell’opera di Buscè, suggestioni provenienti dalla canzone napoletana classica si combinano con le sonorità d’oltreoceano; il mondo intero vive a Napoli, che a sua volta vive nel mondo. Del resto la musica si presta bene a questo gioco poiché viaggia veloce e non disprezza nessuno.
Riceme Pecchè è una canzone romantica; parla dell’impossibilità di un incontro, di una dimensione doive il tempo non esiste, facendo di una domanda il ritornello che si ripete; può essere la storia di un amore che non riesce a realizzarsi o anche solamente la magia degli astri che si inseguono all’infinito.
Con la Gramigna, prodotto in collaborazione con la Fondazione Villa Maraini della Croce Rossa, Buscè ha già pubblicato il cd singolo Senza Fili, brano dalle sonorità r&b; cantato in combinazione con Fabiana della Vigna Massive, la lirica tagliente e ironica invita i giovani a riflettere sul pericolo dell’estasi e delle droghe chimiche.

PRESIDENT ARPI
Nei primi anni '90 si è affermato in Italia un nuovo modo di intendere la musica, che riproponeva la centralità del messaggio, la necessità che esso fosse comprensibile e diretto.
Nasce così, sull'onda del movimento della pantera e di quello contro la guerra di Bush all'Iraq, quel genere musicale chiamato impropriamente delle "posse".
Ingredienti semplici e accessibili a tutti: le basi musicali presenti sul retro dei dischetti giamaicani, inglesi o americani e la fantasia e il fuoco di chiunque avesse una melodia e un messaggio da proporre. In questo contesto, nell'estate del '91 inizia l'avventura di President Arpi. Prendendo spunto dalla linearità del messaggio dell'Onda Rossa Posse e dal calore del Reggae, come era magistralmente interpretato dai salentini del Sud Sound System, il Presidente crea un suo stile originale che unisce liriche graffianti e ironiche in dialetto romanesco alle basi musicali dei 7" giamaicani.
Sono i tempi delle dance hall reggae al Forte Prenestino (la memorabile "Tortuga" del giovedì) che segnano la nascita del One Love Hi Pawa di cui President Arpi è uno dei fondatori. Nella primavera del '92 esce la cassetta del One Love "Daje pure te", vero e proprio invito a cimentarsi in questo modo semplice di vivere la musica.
In questa pietra angolare del reggae a Roma sono presenti vari brani di President Arpi, tra i quali la celebre hit "E' come 'r vino", inno alla legalizzazione della cannabis. Nel dicembre del '93 una differente versione di "E' come 'r vino", con il Presidente accompagnato dalla band dei Portoghesi, compare nella compilation del C.S.A. Leonkavallo "Piantatela!" (dedicata alla lotta per la legalizzazione delle droghe leggere) al fianco di bands del calibro degli Africa Unite, Ustmamo, Fratelli di Soledad.
Negli anni successivi President Arpi insieme al One Love Hi Pawa è attivo nella costruzione del primo sound system italiano e nella promozione del reggae in Italia. Parallelamente si ricerca una crescita musicale che insieme alla band dei Collatinians porta, nel 1997, all'uscita del primo 7" della One Love Records, la solare "Euforia". Terminata l'esperienza con i Collatinians bisogna attendere il 2000 per ritrovare un' uscita di President Arpi con "Sotto le pezze", particolare love song che fa parte della colonna del film dei F.lli Manetti "Zora la Vampira", (edita anche in 7" One Love Records). E siamo giunti al presente con la combination "Nun me ritrovo" insieme a Bonifax della Vigna Massive sul cd di Gramigna "Combo" dove President Arpi si riconferma come una delle voci più originali del reggae italiano; la sua è una lirica che invita a non avere troppi rimpianti e a guardare positivamente al futuro, mentre la voce calda e rilassata e la melodia attentamente studiata calzano a pennello sul ritmo Dub-one.

JAHMENTO
Le produzioni discografiche non sono state ad oggi l’obbiettivo principale dell’artista che piuttosto ha cercato di maturare mantenendo un rapporto diretto con il pubblico tramite i concerti durante gli ultimi sette anni.
Oltre ad aver inciso un album da solista” Cambiare”, ha collaborato alla realizzazione del CD di JAKA dal titolo “MEMORABILE”. Una raccolta di brani “JAKA & JAHMENTO vol.1.
Al suo attivo un brano scritto con IL GENERALE : “Girovago e Volo” presente nella compilation VOTA REGGAE, oltre a varie partecipazioni come percussionista e corista. Oggi sta lavorando alla realizzazione del suo secondo album che sarà pronto a primavera.
RIAPPROPRIATI DI TE il brano presente nella compilation prodotta da GRAMIGNA è una canzone che ha scritto pensando a quanto siamo così poco artefici della nostra vita, è l’esortazione a farsi carico di prendere decisioni nel quotidiano sacrificando stereotipi che ci portano a comportarci non come individui pensanti e presenti ma piuttosto come esseri apparenti che annaspano nelle dense acque dei consumi, delle pericolose mode sociali, politiche ed economiche.

BRUSCO
La carriera artistica di Brusco si può facilmente dividere in 3 periodi:
1992 – 1993 Vatikan Posse
Insieme a Chef Ragoo (allora Paolo II) Brusco (allora Papa Giovanni) cominciò a cantare in occasione delle celeberrime dancehall organizzate da One love hi powa al Forte Prenestino. Quello che da principio era solo un gioco divenne presto una passione per il diciassettenne dj romano.
La vatikan posse nella sua pur breve vita si fece conoscere in gran parte della penisola attraverso decine di concerti. Tuttavia le canzoni da essa composte non vennero mai pubblicate.
1993 - 2001 Villada posse
Nella primavera del 1993 Brusco si aggregò alla band Villada con cui in 7 anni ha girato tutta l’Italia ed ha dato alla luce un demo (1993) ed un cd (“Musically” 1996) autoprodotti.
È a questa esperienza che Brusco deve la sua maturazione artistica. Il fatto di cantare in una band, e non più su delle basi registrate su vinile, lo ha portato a sviluppare la sua sensibilità musicale e ad affinare le sue capacità di improvvisazione durante la performance. Inoltre la possibilità di cantare e comporre insieme ad altre persone (Ginko, Aldan, Lady Flavia e Raina) ha consentito a Brusco di crescere attraverso un costante confronto artistico.
2001 - ... Brusco
Già nel 2000 Brusco aveva realizzato 2 canzoni da solista (“Se vola” per la colonna sonora del film “Zora la Vampira” e Semiautomatico con Chef Ragoo per la colonna sonora del film “Semiautomatico”), ma è nel 2001 che ha deciso di andare per la sua strada. Nel Febbraio 2001 Brusco si è legato ad L9 un’etichetta indipendente ben avviata nell’ambito delle produzioni hip hop. Nel giugno 2001 L9 ha pubblicato “Brusco” un ep contenente 5 tracce dell’omonimo dj. Tra queste figura “Ancora e Ancora” (dedicata alla as Roma) la canzone che ha fatto conoscere Brusco al grande pubblico attraverso l’interessamento di numerosi media e della Virgin music che nel Luglio 2001 ha ottenuto una licenza sull’ep e lo ha ripubblicato. Nel Dicembre 2001 altre 2 canzoni di Brusco vengono pubblicate su 2 diverse compilation: “La mia strada feat. Cheff Ragoo” (Combo) e “I sogni e le idee” (Raina studio antology). Nel Gennaio 2002 Brusco ha distribuito alle radio un altro fortunatissimo singolo “il mondo è anche mio” che anticipa l’uscita del suo primo album.
Perché Brusco ha aderito al progetto “Combo” realizzato da Gramigna.
I motivi, al di la dell’ amicizia che lega il dj romano ai componenti di Gramigna, in sintesi sono 3:
1) L’opportunità di realizzare una canzone insieme all’amico di vecchia data Chef Ragoo.
2) La volontà di prendere parte ad un progetto nuovo rispetto alla discografia italiana. Combo infatti è una compilation strutturata alla jamaicana ,ossia suddivisa per riddim sets sui quali si cimentano diversi artisti.
3) La possibilità di scrivere una canzone su una base musicale composta dal migliore produttore di riddim che ci sia in Italia, Macro Marco.
VIGNA MASSIVE
Voci: Rufino (Francesco Ruffini), Bonifax (Marco Bonifaci), Fabiana (Fabiana Badaracco),
Band: Basso (Giordano Muraglia), chitarra (Danilo Molinari), batteria (Matteo Torrisi)
La crew della Vigna Massive nasce nel 1995-96 da un appuntamento fisso – La Vigna, luogo foundation del gruppo, a Guidonia – durante il quale i canterini innamorati del reggae cominciano a sperimentare le tecniche del raggamuffin su basi ritmiche create su tastiera. Le innumerevoli occasioni date dalla Vigna hanno assicurato ai dj scalpitanti la possibilità di migliorare le loro capacità e formare lentamente un proprio stile.
L’incontro diventa presto la spinta per perfezionare le idee buttate giù nelle improvvisazioni in forma di canzoni vere e proprie. Contemporaneamente aumentano le esperienze – a Roma e fuori – con molti sound systems – One Love,Villa Ada Crew, Lionheart, Baracca, I & I Project, Black Heart ed altri - in cui il duo Bonifax-Ruffino propone le sue combination, dal reggae roots al reggae dance hall. Si unisce alla crew anche Fabiana, voce femminile della Vigna, che arricchisce il sound del gruppo di melodie soul e toni dolcissimi. L’esperienza si evolve poi con la formazione di una band, composta da sei elementi, che allo stato attuale ha in repertorio una ventina di pezzi. Lo stile è molto personale, i ritmi e i suoni prodotti nascono dalla fusione di reggae, soul e hip-hop e ragamuffin, con brani cantati a due o tre voci e numerose orchestrazioni armoniche. Contemporaneamente a questa evoluzione, nascono le collaborazioni del terzetto – Rufino, Bonifax e Fabiana – con diverse realtà del panorama reggae-hip-hop romano, come la Fattoria Sonora (laboratorio sonoro, sala prove e incisione) e, soprattutto, la Gramigna Production. Nell’album Combo la Vigna è presente in tre brani:
“Un Mondo Soltanto”, con Rufino e Fabiana;
“Nun me ritrovo”, dove Bonifax (ispirato da una “lettera sulla vita” attribuita a Gabriel Garzia Marquez apparsa sul web) accompagna President Arpi in un incalzante duetto tra un giovane inquieto e pieno di dubbi e domande e un anziano che invita a non avere troppi rimpianti e a guardare positivamente al futuro; “Timida Follia”, con la Vigna al completo
Rufino su Vigna e su TIMIDA FOLLIA + testo
Il senso della musica è infinito. Come gli intrecci delle parole che la accompagnano.
Quando abbiamo ricevuto la proposta di collaborare alla compilation Combo abbiamo lavorato in linea con il nostro progetto fondamentale, quello della Vigna Massive: una live band che suona pezzi propri con testi propri, composta da tre voci (Rufino, Bonifax e Fabiana) e tre musicisti (Danilo Molinari-chitarra, Matteo –batteria, Giordano-basso). Il progetto riguardava un pezzo della Vigna Massive, e un’idea per una combination a più voci, che poi è diventata il brano Un mondo soltanto. Come band abbiamo poco interesse verso i “generi”, laddove non rappresentano l’espressione della propria cultura, e così il brano non è concepito con una struttura reggae né hip hop. Queste espressioni musicali sono così radicate nel nostro modo di suonare che vorremmo utilizzarle come background per sviluppare uno stile veramente nostro. Quello che ci caratterizza è la presenza di tre voci e di un’orchestrazione armonica e ritmica abbastanza diversa rispetto al modo di pensare e fare il reggae o l’hip hop in Italia. Abbiamo poi la fortuna di lavorare con tre musicisti che provengono da culture musicali differenti o confinanti rispetto al reggae o l’hip hop, e consideriamo questo un valore assolutamente da rifondere nella musica che facciamo. Spesso mi è successo (parlo al singolare perché questa è la molla personale da cui è scattata l’idea di Timida Follia) di trovarmi in discussioni sul valore più o meno “politico” della musica e sulla necessità di restare “aderenti” al “genere” rispetto al quale il pubblico ci identifica: credo che non ci sia politica nella musica al di fuori di quella che tutti i giorni applichiamo al modo in cui la suoniamo e la cantiamo, e l’aderenza al “genere” è giustificata solo se quel “genere” ci rappresenta culturalmente. Sarebbe difficile raccontare le storie che raccontano i vari Elephant Man, Sizzla o Capleton senza vivere in Giamaica e sarebbe ancora più difficile che qualcuno le condivida o le apprezzi. Penso che se la maggior parte degli ascoltatori (non esperti) di reggae e di hip hop in Italia capisse il senso di quello che viene detto nei pezzi che ascolta resterebbe quantomeno perplessa. Sarebbe impossibile, poi, suonare il reggae come lo suonano in Giamaica, e l’hip hop in Italia ancora non si suona con gli strumenti tradizionali, ma solo con i piatti e i dischi. Nel fare musica teniamo conto di questo, e preferiamo che ci rappresenti per le note e le parole, piuttosto che per i pantaloni oversize o per i dread. Timida Follia racconta tra le righe la bellezza di sentire che qualcosa, anche solo un pensiero in musica, ci appartiene veramente. Mi sembra abbastanza facile condividere una serie di idee e concetti, farsene promotore attraverso la musica e ricevere un caloroso applauso per questo. Molto più interessante è sperimentare le nostre strampalate visioni e i nostri limiti nelle canzoni che facciamo, e vedere se qualcuno canta insieme a noi!
“[…]sto tratteggiando finalmente / qualcosa che / somiglia quasi a un’opinione / ma se risalgo la corrente / ricordo che / ho preso in prestito parole[…]”. Timida Follia parla di questo, e anche d’altro. Parla della difficoltà di farsi un pensiero proprio sulle cose anche più semplici, e di trasformarlo in musica. Le sue parole vorrebbero evocare, più che dire. Parla di “cose da pazzi in spazi piccolissimi”, come chi salva la sua follia dietro la faccia tutta uguale delle cose che il mondo vuol farci desiderare. E’ una dedica a chi preferisce le idee scomode alle sentenze perfette, i sussurri efficaci alle grida inutili, i frutti anche piccoli della propria immaginazione alle brutte copie. A tutti quelli che provano a “vincere per se battaglie piccolissime”, e con sogni modesti realizzano grandi progetti: Vigna Massive, Gramigna Production, One Love Hi Powa e tutti quelli che col sudore provano a fare della musica la loro professione.
TIMIDA FOLLIA
Tinteggiando lentamente / la tela che / supporta le mie sfumature
Attraversando attentamente / la strada che / percorrono in orizzontale
Sto tratteggiando finalmente / qualcosa che / somiglia quasi a un’opinione
Ma se risalgo la corrente / ricordo che / ho preso in prestito parole

Non voglio a sfondo uno scenario normale
Mescolerò / le tinte più stridenti
Cambiando il senso al corso delle cose
Aspetterò
Rit.
Domani è un giorno / qualunque giorno sia /
Un altro giorno / di timida follia /
Domani o un giorno / prima o poi andrò via /
Fuori dal cerchio / con uno scatto /
Di timida follia /
Parlo di cose da pazzi in spazi piccolissimi / oltre le immagini / cerco dettagli infinitesimi / gli antipodi di opposti inconciliabili / posso congiungerli /
Verso bersagli precisi / particolari sottili / quadrando cerchi concentrici intorno ai falsi principi / avvicinando i contrari / legando azioni e reazioni / scopro lungaggini fragili in opinioni comuni /
Provo a vincere per me battaglie piccolissime / col pensiero orizzontale / unanime /
Troppo semplice tentare l’impossibile / se / è possibile tentare /
Rit.
giro intorno alle idee che mi ammiccano / le risposte che poi non domandano / le sentenze perfette che al massimo confondono / il nocciolo
Dietro il senso i contrari si abbracciano / per un dubbio a tuo rischio e pericolo / resta il vuoto di un salto lunghissimo / tra effimero e autentico /
Tinteggiando lentamente / la tela che / supporta le mie sfumature
Attraversando attentamente / la strada che / percorrono in orizzontale
Sto tratteggiando finalmente / qualcosa che / somiglia quasi a un’opinione
Ma se risalgo la corrente / ricordo che / ho preso in prestito parole
Non voglio a sfondo un coro sempre uguale
Mescolerò / le note più stridenti
Cambiando il verso nella mia direzione/
Aspetterò
Rit.
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