NEWS   |   Pop/Rock / 31/01/2002

Il nuovo disco di Sarah Jane Morris :
'Io e Marc Ribot, fratelli nel soul'

Il nuovo disco di Sarah Jane Morris : 'Io e Marc Ribot, fratelli nel soul'
Un album di cover (da Janis Joplin a Nick Cave, da Marvin Gaye a John Lennon) in coppia con il polivalente e genialoide chitarrista Marc Ribot, appena pubblicato in Italia dalla bolognese Irma (distribuzione Sony Music). Un nuovo disco di inediti già pronto e appena mixato a Firenze con Lorenzo Tommasini, ingegnere del suono di fiducia di Hector Zazou. Un'etichetta discografica (Fallen Angel), un sito Web e un'agenzia di management totalmente autogestite dal suo quartier generale immerso nella countryside inglese, a Walton (un gruzzolo di dodici case, a pochi chilometri dalla città di Shakespeare, Stratford-upon-Avon).
Sarà anche uscita dal giro del grande business, ma Sarah Jane Morris - in Italia in questi giorni per promuovere “August” attraverso una serie di interviste, ospitate radiofoniche e concerti promozionali (“con due chitarristi: tanti ce ne vogliono, per fare la parte di Ribot”) – sembra oggi un'artista totalmente rigenerata, cosciente dei suoi mezzi, serenamente realizzata. Che guarda con affettuoso distacco al suo passato sotto le luci dei riflettori (“Sanremo? Fu fantastico cantare con l'orchestra e con Riccardo Cocciante. Ci rimasi molto male, però, quando mi accorsi che tutti i premi e le lodi erano per lui”) e con entusiasmo rinnovato al futuro (“per la discografia è arrivata la resa dei conti. La diffusione di Internet significa che artisti come me possono finalmente fare a meno delle major senza dover per questo scomparire: sono tempi interessanti questi, le multinazionali stanno perdendo la presa del mercato”), senza alcuna invidia per le nuove reginette della scena soul/R&B (“Macy Gray ha un timbro vocale che in parte assomiglia al mio: ma ha il difetto di averne fatto un marchio da cui non osa mai discostarsi. E né lei né le sue giovani coetanee meritano di essere messe sul piedestallo su cui le ha subito collocate l'industria musicale”).
Il disco con Marc Ribot, spiega, avrebbe difficilmente visto la luce sotto l'egida di una casa discografica tradizionale: “Nel music business lui è visto come un artista in qualche modo legato all'avanguardia, e che dunque non fa vendere abbastanza dischi. Ma nel modo in cui, sul palco, ama perdersi nella musica e abbandonarsi ad una sorta di follia controllata ho subito visto lo specchio di me stessa. Quando poi ho saputo che ha iniziato suonando con Wilson Pickett ho avuto la conferma che abbiamo anche un percorso comune alle spalle: Marc è un soul boy, e io sono sempre stata una soul girl”.
L'occasione per incidere “August”, racconta Sarah, è nata casualmente e in circostanze tutt'altro che favorevoli: “Ne avevamo parlato tante volte. Poi, l'estate scorsa, Marc mi telefonò dicendomi che sarebbe venuto in Inghilterra per il funerale di sua suocera e che si sarebbe trattenuto per quattro giorni. Me ne rimanevano due per trovare i soldi, uno studio di registrazione e le canzoni da registrare. Avevo già un sacco di materiale pronto per il nuovo album ma non era questa la sua destinazione: così con mio marito David (Coulter, già nei Pogues) abbiamo iniziato a pescare nella nostra collezione di dischi. Facevamo ascoltare i pezzi a Marc, e se gli piacevano lui pensava a tirar giù gli accordi mentre io trascrivevo i testi: poi subito in studio, senza nessuna prova. Solo io e lui uno davanti all'altro, separati da una porta scorrevole trasparente”.
Per un progetto abortito (il film su Janis Joplin: “Jerry Ragovoy, l'autore di 'Piece of my heart', mi aveva detto che ero la persona più adatta ad interpretare Janis, ma poi la produzione ha deciso di affidare la parte a Britney Spears: non c'è da stupirsi che a quel punto non se ne sia più fatto niente!”), numerosi altri sono in cantiere, a cominciare dalla partecipazione ai grandi festival jazz di questa stagione come Montreal e (forse) il prossimo Umbria Jazz. Oltre, naturalmente, al prossimo album: “Si intitola 'Love and Pain', è una celebrazione delle contraddizioni dell'animo femminile e l'abbiamo realizzato in tre, io, Callum MacColl (il fratello della compianta Kirsty) e il batterista Martyn Barker. E' costruito sul ritmo ma allo stesso tempo pieno di canzoni melodiche: è la cosa più sperimentale e allo stesso tempo involontariamente commerciale che abbia mai fatto”.
Rockol pubblicherà prossimamente il resoconto integrale dell'intervista con Sarah Jane Morris.


Queste, infine, le date del tour promozionale italiano:
Mercoledì 30 gennaio: Perugia (Poco Loco)
Giovedì 31 gennaio: La Spezia (Jux Tap)
Venerdì 1 febbraio: Rimini (Io Club)
Domenica 3 febbraio: Padova (Big Club)
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