NEWS   |   Industria / 01/08/2012

Amazon, l'industria discografica dice sì al Cloud Player

Amazon, l'industria discografica dice sì al Cloud Player

L'accordo con le major discografiche, di cui si vociferava dal mese di giugno, è diventato realtà: Universal, EMI, Sony Music e Warner Music (insieme a più di 150 distributori, aggregatori e editori musicali indipendenti) hanno firmato contratti di licenza con Amazon per il servizio Cloud Drive/Cloud Player, lanciato a fine marzo del 2011 senza accordi preventivi con i titolari dei diritti sulle registrazioni musicali.



La nuova versione  autorizzata della piattaforma, analogamente all'iTunes Match della Apple,  funziona con il cosiddetto sistema "scan and match" che non richiede di caricare manualmente i file sulla "nuvola". Il software utilizzato mette a confronto le library digitali archiviate dall'utente su iTunes e Windows Media con i 20 milioni di titoli compresi nel catalogo di Amazon; tutte le canzoni così individuate e identificate, comprese quelle acquistate da negozi concorrenti come iTunes o copiate da un Cd, vengono immediatamente rese disponibili sul Cloud Player in una versione gratuitamente aggiornata a 256 Kbps (lo stesso aggiornamento automatico viene effettuato sui brani già precedentemente archiviati). I file musicali sono immediatamente riproducibili attraverso ogni tipo di Web browser nonché su dispositivi come il tablet  Kindle Fire di Amazon, l'iPhone, l'iPod Touch e gli smartphone Android ( prossimamente anche con i lettori Roku per la riproduzione di musica in streaming e i sistemi hi-fi wireless realizzati da Sonos). La versione a pagamento del servizio consente di importare e archiviare sul Cloud Player fino a 250 mila canzoni in cambio di un canone annuo di 24,99 dollari.



"Ci sforziamo costantemente di assicurare la migliore customer experience possibile per quanto riguarda il Cloud Player, e oggi siamo in grado di offrire ai nostri clienti un pacchetto significativo di nuove funzioni che include la tecnologia scan and match e l'aggiornamento della qualità audio dei file", ha spiegato il vice president del reparto Musica Digitale di Amazon Steve Boom. "Siamo lieti", ha aggiunto, "di avere un così ampio appoggio da parte dell'industria".