Ecco perché ha rischiato di non uscire 'Fuoco amico',
il nuovo album di De Gregori

Ecco perché ha rischiato di non uscire 'Fuoco amico', il nuovo album di De Gregori
Si è concluso con un “gentlemen agreement” e senza strascichi polemici l'“incidente” sorto tra l'etichetta modenese Ala Bianca e la major Sony Music in merito ai crediti del brano “L'attentato a Togliatti”, incluso dal cantautore romano nel suo nuovo album dal vivo “Fuoco amico – De Gregori live 2001”, uscito venerdì 25 gennaio (vedi news).
Stando alle informazioni contenute nel libretto che accompagna il disco, il pezzo sarebbe stato di autore anonimo: ulteriori accertamenti compiuti presso gli archivi SIAE dalla stessa Columbia/Sony Music hanno invece permesso di attribuire una paternità parziale del brano al cantastorie Marino Piazza (assai celebre a fine anni '40, data di origine della canzone) e a Giovanna Salviucci Marini, responsabile della sua rielaborazione musicale, e i suoi diritti di sfruttamento editoriale alle edizioni Ala Bianca - Bella Ciao.
La Sony si è impegnata di conseguenza a rettificare l'errore nel materiale stampa fornito ai giornalisti e a correggere i crediti in occasione delle prossime ristampe del disco; dal canto suo, il general manager del gruppo Ala Bianca, Toni Verona, ha rinunciato all'eventualità di richiedere un blocco preventivo della diffusione del supporto in attesa che la situazione venisse regolata. “So cosa significa mandare al macero decine di migliaia di copie e non ho ritenuto che fosse il caso di intraprendere un'azione di questo tenore”, ha confermato a Rockol il discografico/editore modenese, riconoscendo la buona fede della Sony. “All'inizio, dopo aver letto sui giornali del pezzo di De Gregori, avevo anche pensato che si potesse trattare di un caso di omonimia con il brano da noi ereditato quando, nel 1989, rilevammo il catalogo dei Dischi del Sole” (punto di riferimento, negli anni '60, per il recupero del repertorio folk-popolare di matrice politico-sociale). Verona individua almeno due diverse versioni de “L'attentato a Togliatti” pubblicate precedentemente su disco: una cantata dallo scomparso Michele L. Straniero nell'album “Bella ciao”, colonna sonora dell'omonimo spettacolo teatrale, e l'altra interpretata da Ezio Cuppone nell'album “Il bosco degli alberi”. La canzone è anche inclusa nella scaletta di un'antologia dei Dischi del Sole oggi di proprietà Ala Bianca, “L'ordine nuovo” (numero di catalogo: BR 128553729-2).
Sulla reale o presunta origine (parzialmente) anonima del pezzo, non c'è tuttavia consenso unanime: “Per depositare un brano, nel 1948, occorreva aver passato l'esame di ammissione alla SIAE: e certo questo non era il caso di Piazza, che si preoccupava solo di cantare e raccontare le sue storie nelle fiere e nelle sagre di paese”, racconta a Rockol Ivan Della Mea, protagonista storico del folk revival italiano e oggi presidente dell'istituto di ricerca musicale intitolato ad Ernesto De Martino. “Solo in seguito, chi si preoccupò di tutelare l'opera pensò di riconoscere al cantastorie almeno la paternità delle parole: quello stesso testo che lui era solito portarsi in giro scritto su un semplice foglietto di carta”.
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