Graham Nash (Crosby, Stills & Nash): 'Sì al nuovo disco, ma senza Rick Rubin'

Graham Nash (Crosby, Stills & Nash): 'Sì al nuovo disco, ma senza Rick Rubin'

Non poteva che essere un gigante del rock come il cantautore di Blackpool ad attaccare senza mezzi termini uno dei pesi massimi dello showbiz d'oltreoceano, Rick Rubin, produttore di alcuni degli album più importanti degli ultimi tre decenni (tanto per citarne alcuni, "Licensed to Ill" dei Beastie Boys, "American recordings" di Johnny Cash, "Mezmerize" dei System of a Down, "21" di Adele e molti altri) e riconosciuto come il mago del mixer dai più importanti dirigenti discografici mondiali: stando a quanto riferito da Graham Nash, a costringerlo - insieme a Crosby e Stills - ad abbandonare i lavori alla realizzazione del nuovo disco di inediti in studio - una raccolta di cover, che comunque, assicura Nash, verrà in ogni caso ultimata,

nonostante le dichiarazioni di Stephen Stills - sarebbe stato proprio Rubin.

"Sono successe due cose", racconta Nash a proposito delle esternazioni del collega: "La prima: Stephen non aveva una vera visione d'insieme del progetto. La seconda: Stephen è diventato sordo, molto sordo. E' molto probabile che non abbia capito bene la domanda. Per il resto sì, Crosby, Stills & Nash faranno un altro disco in studio: ci stiamo lavorando proprio in questi giorni, e si chiama 'Songs we wish we’d written'".

L'artista, poi, ha chiarito le ragione dell'interruzione nella lavorazione, che aveva lasciato intravedere un possibile ritiro dall'attività musicale del veterano trio: "Facciamo dischi da cinquant'anni, e ormai pensiamo di sapere come si faccia: ecco perché è così difficile dire a Crosby, Stills e Nash cosa fare. Siamo disposti ad accettare suggerimenti e tutto il resto, ma quando siamo in studio non siamo disposti a ricevere ordini", ha spiegato Nash a proprosito del difficile rapporto con Rubin. "Per prima cosa ha litigato con David Crosby. A lui sarebbe piaciuto inserire nel disco almeno un'altra canzone dei Beatles oltre a 'Blackbird'. Un giorno Rick arriva e dice: 'Ci sarà una sola canzone dei Beatles nel disco'. Al che David gli risponde: 'Ci sarà una sola canzone dei Beatles se noi decideremo che ci sarà una sola canzone dei Beatles'. Un po' come dire: 'Che cazzo vuoi?'".

"Il fatto è che non puoi dirci cosa fare", ha concluso Nash: "Rick è un uomo brillante, ma probabilmente il nostro incontro è avvenuto nel modo sbagliato. Non c'è stato un punto di contatto. Ma chi cazzo crede di essere Rick Rubin? Lo so che ha venduto milioni di dischi, ma chi diavolo crede di essere per entrare in studio e dirci cosa fare? Vuoi guidarci? Va bene. Vuoi darci consigli? Fantastico. Vuoi suggerci di tentare nuove vie? Non c'è problema. Ma non puoi darci ordini".

Graham Nash non è il primo ad esprimersi in termini poco lusinghieri nei confronti di Rick Rubin. Matt Bellamy lo ringraziò sarcasticamente a nome dei Muse, dopo la mancata collaborazione per le session di "The resistance", per "averci insegnato come non si produce in disco": ancora oltre si spinse il frontman degli Slipknot Corey Taylor, che definì il produttore-superstar "sopravvalutato e iperpagato". "Rick Rubin è uno che si fa vedere in studio tre quarti d'ora alla settimana", confessò Taylor: "Durante questi quarantacinque minuti sta seduto su un divano con un microfono in mano, così da non doversi nemmeno muovere. Rubin, oggi, non è altro che l'ombra - incredibilmente assottigliata - di quello che era ai tempi d'oro. E' incredibilmente sopravvalutato e superpagato. Non lavorerò mai più con lui per tutto il resto della mia maledetta vita".  

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