Rock in Idrho 2012, parla l'organizzatore: 'La sicurezza prima di tutto'

Proprio nel momento in cui sul Web divampa la polemica per la scelta di sospendere, lo scorso sabato, 21 luglio, all'Arena Concerti della Fiera di Rho, alla periferia di Milano, la seconda data di Rock in Idrho 2012, interrotta da un violento temporale abbattutosi nella seconda metà del pomeriggio, Alex Fabbro, socio fondatore di Hub Music Factory, società organizzatrice del festival, ha scelto di spiegare le motivazioni della scelta che hanno portato - tra gli altri - Rancid e Public Image Ltd a non esibirsi sulle assi del festival lombardo.

"Sì, i biglietti verranno rimborsati", ha assicurato Fabbro: "Al momento ci stiamo coordinando con le agenzie di prevendita e la SIAE per verificare che non ci siano criticità in merito legate al fatto che il concerto fosse già iniziato, ma il rimborso di sicuro ci sarà. Ci aspettiamo di diffondere i dettagli dell'operazione entro la fine di questo pomeriggio".

Poi si riavvolge il nastro, per tornare al pomeriggio di sabato e ripercorrere i minuti immediatamente antecedenti alla sospensione: "Pochi giorni prima della data a Rho era stata diramata, per Lombardia e Piemonte, un'allerta meteo per trombe d'aria e grandinate per il pomeriggio del 21", spiega Fabbro, "Poi, però, il giorno prima dell'evento le previsioni sono state cambiate, annunciando solo pioggia al mattino e sereno per il pomeriggio e la sera. Poco prima delle 17 eravamo nel backstage: ci hanno chiamato dei colleghi dicendoci che era in arrivo un forte temporale. Una decina di minuti dopo è successo quello che è successo: forte vento, pioggia battente e lampi. Sul palco - completamente allagato - c'erano i Sum 41, che non a caso sono stati costretti ad interrompere il loro set per ragioni di sicurezza. Il grosso del pubblico era corso ai lati dell'arena per ripararsi dall'acqua. Il nostro staff tecnico ha individuato due gravi problemi: l'acqua aveva raggiunto e danneggiato il mixer digitale sul palco, già presettato per tutte le esibizioni previste per la giornata, e un fulmine aveva messo fuori uso il rilevatore della velocità del vento installato sulla copertura del palco, strumento indispensabile per garantire la sicurezza di artisti, staff e pubblico. Il problema al mixer avremmo potuto risolverlo con un'ora di lavoro, ma per quanto riguarda il rilevatore, strumento indispensabile per segnalare condizioni di vento pericolose per la stabilità della struttura, non c'era niente da fare. Nel frattempo era uscito il sole, ma noi per sicurezza abbiamo chiamato il centro metereologico dell'aeroporto di Malpensa, poco distante da Rho, che ci ha segnalato un'altra perturbazione di maggiore intensità in arrivo per le prime ore della sera. A quel punto, con il placet di staff tecnico e Vigili del Fuoco, abbiamo deciso di interrompere la manifestazione".

Caricamento video in corso Link


Decisione che ha scatenato una violentissima ridda di polemiche: sui social network e sui forum c'è chi invoca la class action, accusando Hub Music di poca professionalità, se non addirittura di cattiva fede, ventilando una possibile sospensione "tattica" atta ad incassare un indennizzo assicurativo per mettersi al riparo da un eventuale flop. "Tra le tante, tutte infondate, quest'ultima è l'insinuazione che trovo più offensiva", confessa Fabbro: "Sono venticinque anni che faccio questo lavoro e conosco i rischi del mestiere. Proprio perché mi reputo un serio professionista, assicuro sistematicamente tutti gli spettacoli che organizzo all'aperto, ed è proprio questa copertura che renderà possibile il rimborso del biglietto nonostante parte dello spettacolo sia stato comunque fruito dal pubblico presente. Riguardo alle presenze, posso assicurare che tra prevendite, vendite al botteghino fino alle 16 di sabato 21 e biglietti strappati per l'anteprima al Carroponte, il numero dei paganti era arrivato tra le 11 e le 13mila unità. Un dato che, in un'estate difficile come questa, per un evento di questa portata rappresenta tutt'altro che un fallimento, e comunque che non giustifica nemmeno lontanamente un'ipotesi del genere. Mi domando come la gente possa immaginare che dopo un anno di duro lavoro e tanti soldi e energia investiti in un progetto si speri in un temporale per fare saltare tutto".

Risolto anche il piccolo giallo che che accompagnato l'annullamento del set dei Cerebral Ballzy, che pure qualcuno ha visto passeggiare tra il pubblico presente: "Ci hanno chiamato qualche ora prima di arrivare, dicendo che erano stati bloccati in Svizzera a causa del traffico. Poi sì, alla fine sono riusciti a raggiungere Rho, ma fuori tempo massimo: sul palco si stavano già preparando i Derozer, e quindi non siamo riusciti a farli suonare".

"Capisco la delusione dei tanti fan che aspettavano dopo tanti anni i Rancid in Italia", continua Fabbro: "Posso assicurare che i primi ad essere delusi siamo noi. Tuttavia, visti i gravi fatti successi negli ultimi mesi, abbiamo preferito dare la massima priorità alla sicurezza. Assomusica (associazione di categoria dei promoter musicali, ndr), per mezzo del suo nuovo presidente, informata di quanto successo, ha apprezzato la nostra scelta lodando la nostra condotta. Abbiamo preferito finire sui giornali per aver sospeso un concerto piuttosto che per qualcosa di ben più grave".

Al momento sono allo studio possibili recuperi di alcuni dei set più attesi al festival, come ad esempio quelli di Rancid e Public Image Ltd? "Per il momento stiamo cercando di risolvere questa faccenda nel migliore dei modi", ha chiuso Fabbro, "Non appena tutto sarà sistemato, non mancheremo di compiere verifiche con i gruppi costretti a cancellare la propria esibizione per vedere di chiudere date 'riparatrici'".
 

Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!
Scheda artista Tour&Concerti Testi

© 2020 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.