Il piccolo Kyle Glover non ce l'ha fatta. Il bambino figlio di Tameka Foster, ex moglie di Usher, è morto stamattina al Children's Healthcare di Atlanta. Lo scorso 8 luglio, l'undicenne è stato colpito in pieno da un acquascooter sul lago Lanier e da subito i medici non hanno nutrito grandi speranze e ne hanno dichiarato la morte cerebrale. Nonostante le tensioni tra Usher e l'ex signora Raymond (per via di una causa senza esclusione di colpi per l'affidamento dei loro due figli), il cantante non ha esitato a mettere sul primo aereo la donna per farle raggiungere la città della Georgia prima possibile. L'artista si è anche recato dal suo avvocato per chiedergli di concedere la custodia primaria dei figli Usher V e Naviyd alla Foster e aumentarle l'assegno di mantenimento. Nel frattempo, il piccolo Kyle giaceva intubato in un letto d'ospedale reagendo agli stimoli del dolore, ma non a quelli visivi. Tameka Foster solo due giorni fa aveva negato d'avere problemi con l'assicurazione sanitaria e di essere costretta a staccare la spina che teneva in vita suo figlio. "Mio figlio non è morto e non staccherò la spina", aveva fatto sapere. Eppure, alle 9 di stamane i medici hanno convinto la donna che le ferite riportate e il danno al cervello sono troppo gravi per nutrire anche una flebile speranza di ripresa. Kyle era nato dal matrimonio della Foster con il produttore televisivo Ryan Glover. Sull'incidente dell'otto luglio è in corso un'inchiesta per determinarne le responsabilità.
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21/07/2012