NEWS   |   Industria / 18/07/2012

Stati Uniti, per la prima volta i dischi di catalogo vendono più delle novità

Stati Uniti, per la prima volta i dischi di catalogo vendono più delle novità

Per la prima volta da quando, nel 1991, Nielsen SoundScan ha iniziato a conteggiare negli Stati Uniti le vendite di album musicali, i dischi di catalogo hanno  superato, in termini di pezzi venduti, le novità discografiche. E' successo nel primo semestre del 2012, quando i "catalog titles" (che includono convenzionalmente i dischi pubblicati da più di diciotto mesi) hanno raggiunto quota 76,6 milioni di unità, mentre gli album di recente uscita si sono fermati a 73,9 milioni di pezzi (nonostante il continuo successo di "21" di Adele, che ha già venduto un milione di copie in più dello scorso anno sul territorio americano).



A capeggiare la "catalog sales chart" semestrale sono il "Greatest hits" dei Guns N' Roses (nella foto) e quattro album di Whitney Houston, le cui vendite sono state rinfocolate dalla morte della cantante avvenuta lo scorso mese di febbraio (la chart più recente vede invece in testa "Brothers" dei Black Keys).



La nostalgia gioca ovviamente la sua parte, ma secondo l'analista di Nielsen David Bakula un altro fattore importante è il continuo calo di prezzi praticato da case discografiche e rivenditori, che rende talvolta disponibili dischi di catalogo a prezzi compresi tra i 6 e gli 8 dollari attirando nuove fasce di consumatori (anche giovani); i prezzi delle novità discografiche in formato fisico o digitale oscillano, in America, tra i 12,99 e i 17,99 dollari. "Sono convinto che sul mercato siano arrivati consumatori che prima non acquistavano musica", ha spiegato Bakula all'OC Weekly.



Nel semestre gennaio-giugno 2012 le vendite di album negli Usa sono complessivamente calate del 3,2 %, mentre quelle di album digitali sono cresciute del 13,8 %.
 

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