The Observer 2012: l'intervista ai Marigold

The Observer 2012: l'intervista ai Marigold

La settima scorsa abbiamo recensito il loro ultimo Ep, “Let the sun”, una sorta di compendio di quanto fatto fino ad oggi dalla band abruzzese. Oggi, per chiudere lo spazio a loro dedicato nella nostra rubrica The Observer, abbiamo contattato Marco Campitelli, voce dei Marigold, per fare quattro chiacchiere e conoscere la band un po’ più da vicino: “Il big-bang della band c'è stato nel 1998, tutto l'universo Marigold ha sempre avuto il sapore di una continua evoluzione sia come individui, sia come musicisti. In questi anni abbiamo realizzato quattro album per alcune label indipendenti (DeAmbula, Acid Cobra) e siamo riconoscenti per la nostra crescita soprattutto ad Amaury Cambuzat degli Ulan Bator / Faust per averci prodotto artisticamente nelle ultime tre release (“Erotomania”, “Tajga” e “Let the sun”). E' stato interessante quando ci hanno definiti sempre su Rockol (ai tempi della rubrica “Dallo spazio” N.d.R.), una band dal "profilo francese", che probabilmente sintetizza bene la contaminazione che Cambuzat ha portato nei Marigold”.
Contaminazioni che però non si limitano all’apporto di Cambuzat: “All'inizio ci sono sempre delle band che ti "ispirano", ma con il tempo esce fuori la personalità della band scoprendo un proprio linguaggio; oggi per esempio stiamo ascoltando molto l’ultimo album di Herself, artista prodotto di recente dalla nostra label DeAmbula Records. Si tratta di un'artista goth-folk palermitano molto interessante, un musicista e produttore di grande talento. Il disco è molto emozionante, in esso si scorge una nobiltà emotiva commovente. Quando siamo in sala a suonare comunque, si pensa soprattutto a quello che "suona bene", a prescindere dallo stile e dal genere, l'importante è suonare sempre quello che più risulta spontaneo e sincero”.
Genere che comunque, nel caso specifico della band abruzzese, non è così facile da definire: “Le definizioni sono sempre scomode per alcuni, soprattutto perché ognuno ha una sua personale visione della musica” racconta Marco. “Ci sentiamo figli del "free french rock", vista la notevole influenza di Amaury Cambuzat che ha delineato ed affinato nel tempo molti dettagli nel nostro stile. Tutto questo è stato fatto guidandoci attraverso nuovi approcci che un musicista come lui ha sviluppato nella sua vasta esperienza europea con gli Ulan Bator e con i Faust (storica band tedesca)”.




"Let the sun" è il pezzo inedito da cui il nuovo Ep prende il titolo. Titolo per così dire “solare”, che sembra porsi in forte contrasto con il mood che poi si respira poi ascoltandolo: “Credo che effettivamente sia fra i brani più solari dei Marigold, anche se forse è meglio dire "crepuscolari". Il mood è ricco di nostalgia, adatto ad una atmosfera intermedia fra il giorno e la notte, ed è un saluto a chi non è più qui con noi nella che trovi la serenità lasciando che il sole faccia da guida. Per la parte strettamente artistica “Let the sun” è stata cantata da Alessandra Gismondi dei Pitch. Ricordo quando ho scritto e registrato la canzone che ho immediatamente pensato lei; prima di farle ascoltare la canzone già immaginavo la sua voce in quel contesto. Questa percezione è stata fondamentale per me, quasi come se fosse stata scritta appositamente per essere cantata da lei. Alessandra Gismondi ha un modo di cantare che da sempre mi affascina, ha un gran talento e credo che sia una delle più belle voci femminili che abbiamo in Italia!”.
Un pezzo che può dare un’idea di quella che sarà a direzione per il prossimo disco? “Non credo che l'Ep rappresenti totalmente la nuova direzione delle nuove composizioni dei Marigold, ma è sicuramente un tassello di passaggio importante. Posso dire con certezza che le nuove composizioni avranno un respiro diverso sul piano stilistico, ma emotivamente il tutto sarà determinato "in quel" preciso momento in cui ci ritroveremo a suonare in sala”.
La scelta di abbinare a "Let The Sun" tre pezzi non inediti, è stata quindi dettata anche dall'intenzione di fare una sorta di riassunto delle puntate precedenti, mettere le cose a posto in vista della ripartenza: “I brani dal vivo inseriti nell’Ep sono stati scelti a testimonianza dei live fatti nell’ultimo periodo. In particolare questi tre brani sono stati selezionati tra quelli che nella performance hanno suscitato ed evocato in noi e nel pubblico una sorta di alchimia magica; da qui nasce l’idea di utilizzarli, fotografarli e racchiuderli in un Ep. Segnaliamo inoltre che nella versione digitale si può trovare la versione Maxi EP con cinque brani dal vivo edito per Acid Cobra Digital”.
Recentemente Robert Smith ha dichiarato di sentirsi molto vicino al momento in cui smetterà di portare su un palco i Cure perché “non posso arrivare a sessantatré anni e cantare ancora 'Boys don't cry', sarebbe spazzatura": “Sono d'accordo con Smith, ma per quel che mi riguarda i Marigold esisteranno fino a quando ci sarà qualcosa da dire, con la prerogativa di essere sempre e seriamente motivati, altrimenti si corre il rischio di fare dei dischi inutili. Proprio in questo momento siamo preparando un nuovo disco e al momento siamo solo concentrati su questo”.

Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!
Scheda artista Tour&Concerti Testi

© 2019 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini fotografiche rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, quindi, libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.