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NEWS   |   Industria / 12/07/2012

Universal vs. Grooveshark, l'ultimo round va al servizio di streaming

Universal vs. Grooveshark, l'ultimo round va al servizio di streaming

Escape Media, società americana cui fa capo il contestato servizio di streaming musicale Grooveshark, ha vinto un round nella lunga e aspra battaglia che la oppone alla major Universal Music. Un giudice del tribunale di New York, Barbara Karnick, ha infatti respinto la tesi della casa discografica secondo cui le disposizioni contenute nel Digital Millennium Copyright Act non si applicherebbero alle registrazioni pre 1972 (anno in cui il Congresso americano introdusse una legge federale sulla proprietà intellettuale, rimpiazzando le precedenti normative in vigore nei singoli stati).



Universal, in pratica, sostiene che il principio del "safe harbor" sancito dal DMCA,  che esclude una responsabilità diretta degli Internet service provider e delle piattaforme digitali per le violazioni di copyright commesse dagli utenti (e prevede, invece, l'obbligo di rimuovere tempestivamente i contenuti di cui sia stata comunicata la natura illecita), non si applichi al suo catalogo di registrazioni pre 1972 che include classici di artisti come Buddy Holly, Chuck Berry, Marvin Gaye, Temptations, Cat Stevens, Jackson Five e Who. Secondo la major la responsabilità diretta di Grooveshark, in questo ambito, sarebbe ulterioremente aggravata dal fatto che il suo amministratore delegato e i suoi dipendenti avrebbero caricato personalmente 100 mila brani "pirata" sul sito che conta oggi oltre 35 milioni di utenti nel mondo.



Pur bloccandone le istanze di contro reclamo all'autorità Antitrust, il giudice ha riconosciuto a Escape Media una "interferenza dannosa" nei suoi affari da parte di Universal, che avrebbe convinto la Apple a ritirare l'applicazione Grooveshark dal suo App Store, il distributore digitale INgrooves a rifiutare un contratto di licenza e la Hewlett-Packard a non sottoscrivere un contratto pubblicitario del valore di 325 mila dollari con la piattaforma.