Inchiesta di Rockol: l'Accademia di Sanremo, ombre e sospetti

Sabato sera, 20 novembre, saranno resi noti i nomi dei quattro artisti che parteciperanno di diritto alla prossima edizione del Festival della Canzone Italiana in qualità di vincitori della selezione effettuata dall'Accademia di Sanremo. Gli otto semifinalisti sono questi: David Colajacomo di Segni (Roma), Giuseppe Di Gennaro di Gallipoli (Lecce), Giada Malcontenti di Marlia (Lucca), Sheila Casu di Sassari, Anna Tatangelo di Sora (Frosinone), Botero di Brago di Molgara (Milano), Andrea Febo di Roma e Gruppo Archinuè di Misterbianco (Catania); i quattro ammessi alla manifestazione di marzo saranno scelti dalla Commissione Artistica del Festival.

Anche quest'anno non sono mancate le polemiche in merito all'operato dell'Accademia: la settimana scorsa il Codacons ha presentato un esposto, denunciando irregolarità (vedi news). Oggetto del contendere è la partecipazione di David Colajacomo, finalista alle selezioni, ma con già un singolo pubblicato per la BMG, “Ci vuole culo”. Un “piccolo dettaglio”, quest'ultimo, che andrebbe contro il regolamento della manifestazione, secondo il quale possono partecipare all'Accademia solo gli artisti liberi da contratto discografico (ma il patron Angelo Esposito ribatte: "Ciascun partecipante dell'Accademia della Canzone ha sottoscritto una liberatoria con la quale dichiara di non aver nessun impegno discografico in atto. Nel caso in cui dovessimo scoprire il contrario, il candidato viene subito eliminato dalla competizione. Comunque c'è un'apposita commissione di vigilanza, della quale fanno parte, tra gli altri, anche i rappresentanti delle tre associazioni nazionali di categoria, che esegue capillari controlli per evitare truffe o altri raggiri che possano compromettere il buon esito della gara".

Fondata nel 1995, “L'Accademia della Canzone di Sanremo” prese spunto dal concorso “Sanremo Famosi/Una Voce per Sanremo”, nato nel 1990.

Gestita dalla Publimod S.A.S, attualmente l'Accademia viene promossa come l'unico modo per accedere al Festival senza essere “proposti” da una casa discografica; la sua attività consiste in una serie di stages e incontri con operatori del settore aperti a giovani talentuosi che desiderano accedere al palco del Festival. Ad essi seguono le esibizioni dei musicisti, con una selezione finale (di norma operata dalla commissione artistica della RAI) che decreta i nomi dei partecipanti al festival. Proprio per il suo carattere di scorciatoia d'accesso al Festival, l'Accademia ha sollevato non poche perplessità e critiche in passato. Nell'ottobre 1999 Rockol rivelò che la società organizzatrice aveva richiesto ai partecipanti alle selezioni di sottoscrivere un modulo che impegnava gli artisti stessi a conferire alla Publimod l'incarico esclusivo per 10 mesi di ricerca di "possibili contratti di management, editoriali o d'interprete" (vedi news).


Alla fine dello scorso agosto, Rockol ha ricevuto un comunicato stampa riguardante le selezioni provinciali per gli stages dell'Accademia, nel quale si faceva menzione di un “Ente Accademico”, istituito “a garanzia della serietà e trasparenza della manifestazione (…) composto da personaggi del mondo dello spettacolo e della cultura designati dall'organizzazione Publimod”.
Contattata in merito a questo ente, la Publimod ci ha puntualmente inviato i dettagli: il suddetto ente, secondo quanto riferitoci, è attivo dal 1997. Ne sono membri stabili da allora Giovenale Bottini, Sindaco di Sanremo, e Rosanna Mani, direttrice di TV Sorrisi e Canzoni; ogni anno la composizione dell'ente è completata da membri pro-tempore scelti tra “personaggi illustri del mondo dello spettacolo, della musica e della cultura”, secondo quanto ci ha riferito la Publimod. Nelle varie composizioni annuali che ci sono state riferite dalla Publimod, spiccano i nomi di Giancarlo Bigazzi (presente dal 1998 al 2001), Massimo Ranieri e Riccardo Cocciante (1997 e 1998), Red Ronnie e Gianni Togni (1998), Amedeo Minghi e Mariella Nava (2000) Fio Zanotti (2000 e 2001), Enrico Ruggeri (2001).
Rockol ha contattato alcuni dei personaggi coinvolti, per cercare di sapere di più sull'attività di questo Ente. Le risposte ricevute da Rockol sono curiose, sorprendenti e illuminanti. Red Ronnie, per esempio, ha spiegato di non avere fatto nulla in seno a questo Ente Accademico, e di presumere che il suo nome sia stato incluso nella lista perché ha tenuto una lezione ai partecipanti all'Accademia.

Anche Enrico Ruggeri, raggiunto da Rockol, è caduto (quasi letteralmente) dalle nuvole: “Questa dell'Ente Accademico è nuova.

Se ente vuole dire entità, cioè 'alcuni che'… Rifammi la domanda…”, ci ha risposto sorpreso quando Rockol gli ha chiesto in cosa consista la sua appartenenza a questo ente. Poi ha precisato le modalità della sua partecipazione all'Accademia: “Il mio coinvolgimento consiste appunto nell'incontrare i ragazzi e assistere alle loro esibizioni. Ho letto anch'io il mio nome, e temo che sarò in giuria. Ma ho detto di sì per il piacere di incontrare i ragazzi: quando c'è da mettere in gioco la mia esperienza a vantaggio di qualcuno che comincia, lo faccio volentieri”. Ruggeri, però, non ha saputo specificare quali di queste mansioni siano proprie dell'Ente Accademico e quali invece gli siano state richieste nell'ambito dell'attività di stage e incontri dell'Accademia. “La Publimod? Non so cos'è. E' l'agenzia che organizza l'Accademia di Sanremo? Ah, sì, allora si, mi hanno chiamato loro”, ammette un po' sorpreso alla domanda esplicita di Rockol. “Ho accettato anche alla luce delle polemiche che hanno spesso toccato l'attività dell'Accademia”, ha aggiunto il cantautore: “se c'è qualcosa di controverso e si ha la possibilità di guardarlo dall'interno, ti togli anche ogni dubbio al proposito. Conosco tutti i nomi coinvolti; non difendo l'Accademia, ma le persone che ne fanno parte: Bigazzi, Red Ronnie, Cocciante sono tutte persone per bene, che hanno a cuore il futuro della musica italiana d'autore. Il fatto che ci siano già stati loro mi conforta”.


Anche dalla parole di Fio Zanotti emerge una non chiara definizione dei ruoli di questo “Ente Accademico”. “Sono stato impegnato con la produzione del nuovo disco di Renato Zero e quindi non ho potuto partecipare alle attività dell'Accademia fino agli ultimi giorni”, ha spiegato a Rockol il produttore e arrangiatore. “Anche l'anno scorso è successa la stessa cosa, stavo lavorando al disco di Adriano Celentano. Nutro simpatia per questa iniziativa, che mi permette di conoscere direttamente gente nuova, nuove leve”, precisa comunque Zanotti. “Ho fatto degli stages a questi ragazzi, ed è stata una bellissima esperienza. E' logico che l'organizzazione cerchi di avere personaggi conosciuti per tenere gli stages: serve ad attirare i ragazzi, che sono curiosi di conoscere gente come me o come gli altri nomi coinvolti”.
Ente a parte, comunque, è l'attività stessa dell'Accademia che continua a suscitare perplessità. Rockol ha ricevuto anche quest'anno, da parte di giovani artisti ammessi alla fase eliminatoria, alcune segnalazioni allarmanti a riguardo di quanto sarebbe accaduto a Sanremo durante le ultime settimane.
Ci hanno parlato di tentativi di cambiare il regolamento in corsa per consentire la riammissione di un gruppo femminile chiamato Rossmary (e ci sarebbero documenti che testimoniano questo tentato blitz) una componente del quale avrebbe già partecipato al Festival; ci hanno parlato di concorrenti che, anziché partecipare alle selezioni nella propria regione, vengono “dirottati” su altre regioni dove, presumibilmente, sperano di godere di maggiori favori; ci hanno parlato di giurie composte da amici e amiche dell'organizzatore; ci hanno, insomma, dipinto un quadro a tinte decisamente fosche della vicenda, i dettagli del quale siamo pronti, su richiesta, a divulgare.

Va qui ricordato il meccanismo delle selezioni regionali così come è attualmente funzionante.

L'iscrizione all'Accademia costa 300.000 lire per i gruppi, 250.000 lire per i solisti (che vengono incassate dall'agenzia responsabile delle selezioni regionali). Dopo l'iscrizione, i concorrenti vengono fatti partecipare a serate di selezione che si svolgono nella loro regione di appartenenza. Queste serate vengono “vendute” come spettacolo a comuni e province, che versano un contributo di alcuni milioni per ospitarle. Dei partecipanti ad ogni serata ne vengono ammessi all'incirca il 50%. Sono previste anche serate speciali su base regionale per i già ammessi, alla fine delle quali alcuni di essi ricevono una “borsa di studio” di entità variabile fra il milione e il milione e mezzo di lire, conferita dalla giuria e messa a disposizione da enti e sponsor, da utilizzare per la partecipazione agli stages. L'ammissione consente agli artisti di partecipare a uno stage di una settimana, che si tiene naturalmente a Sanremo. Per iscriversi allo stage, si pagano 250.000 lire a persona (in altre parole, un gruppo costituito da quattro persone spende un milione). Il pagamento della tassa di iscrizione consente di partecipare agli stages, che consistono essenzialmente in incontri con addetti ai lavori dell'industria musicale organizzati nel corso di una settimana. Facciamo un po' di conti: agli stages del 2001, che si sono svolti in quattro settimane fra settembre e ottobre, hanno partecipato circa mille artisti (solisti e gruppi), il che equivale più o meno a tremila persone. Se l'artista o il gruppo è accompagnato da qualcuno (mamme, fidanzati, amici.) ogni accompagnatore, per poter assistere ai lavori dello stage, deve acquistare un pass che quest'anno costava 150.000 lire. Naturalmente, oltre alla tassa d'iscrizione sono a carico dei partecipanti anche tutte le spese di viaggio e soggiorno (il che rende felici gli albergatori, gli affittacamere e i ristoratori sanremesi alle prese con la bassa stagione). .


Durante la settimana di stage, i partecipanti (circa 250 per settimana) oltre a seguire gli incontri effettuano una selezione che si svolge attraverso esibizioni dal vivo. Nei primi tre giorni della settimana, attraverso una fase eliminatoria la cui giuria è sempre diretta dal patron Esposito, i 250 partecipanti si riducono a 120; il giovedì e il venerdì, sempre attraverso le votazioni della giuria, i 120 si riducono a 60, che si esibiscono il sabato e attraverso un'ulteriore selezione (che prevede un'esibizione ridotta a due minuti per concorrente) diventano 30.
Dopo quattro settimane di stage, dunque, i concorrenti rimasti in gara sono 120. Questi 120 “superstiti” affrontano una quinta settimana di stage; nel corso di questa settimana, il numero dei concorrenti si riduce ulteriormente. Quando i concorrenti sono ridotti a poco meno della metà, a quelli rimasti in gara viene rimborsata una parte della spesa sostenuta fino a quel momento. Si arriva così al giovedì sera, quando da 16 i concorrenti diventano 8 (che sono, quest'anno, gli 8 elencati in apertura). La selezione, che avviene ancora una volta mediante la votazione di una giuria – quest'anno composta da Rosanna Mani, Dino Cassani, Patrizia Ricci, Giancarlo Bolsi, Arnaldo Cavalcanti, Sara Pietrangeli e Roberto Buttinelli – prevede che gli artisti si esibiscano dal vivo o cantando su base registrata.

Evidentemente, questo meccanismo di selezione così distribuito nel tempo genera un indotto economico significativo, il cui peso grava interamente sulle tasche degli aspiranti partecipanti al Festival; i quali subiscono la forca caudina dell'iscrizione all'Accademia con la speranza di poter accedere direttamente al Festival e di ripercorrere le luminose (si fa per dire) orme di Quintorigo, Lythium, Moses, Carlito, Ricky Anelli, Isola Song.
Raccontata così, sembrerebbe un perfetto esempio di abuso della credulità popolare, se non di circonvenzione d'incapace. Ma è un parere personale, che non vuole essere offensivo né nei confronti di quanti quest'anno (e negli scorsi anni) hanno partecipato all'Accademia, né di chi quest'Accademia organizza con indubbia abilità, fiuto e senso degli affari. Certo, se il regolamento del Festival non prevedesse la corsia preferenziale per l'Accademia, tutto questo bel castello crollerebbe miseramente. A chi fa comodo invece che rimanga in piedi? E il Comune di Sanremo, che dice di tutto ciò? San Pippo, salvaci tu.

(g.s. – f.z.)
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!

© 2021 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.