Rock in idrho 2012: l'intervista a Frank Turner

Rock in idrho 2012: l'intervista a Frank Turner

Ci eravamo lasciati lo scorso 13 giugno al Carroponte di Sesto San Giovanni, in occasione della giornata d'anticipo del Rock in Idrho 2012 che aveva portato sui palchi della provincia milanese alcuni dei gruppi che hanno contribuito ( a gran voce) a rendere il punk rock celebre a livello internazionale: Offspring, Lagwagon e Hives erano tra gli ospiti di spicco, i più attesi e reclamati. Quelli che mancavano all'appello di giugno invece  recupereranno il prossimo 21 luglio, all'Arena Concerti Fiera di Rho. Headliner della seconda giornata del festival saranno i Rancid, preceduti da band del grado di Sum 41, Specials, PIL, Millencolin, Derozer e Frank Turner. E proprio a quest'ultimo abbiamo fatto qualche domanda, in vista dell'inizio della quinta edizione del Rock in Idrho, manifestazione alla quale l'artista di Winchester prenderà parte per la prima volta: "Sono molto eccitato all'idea di partecipare al Rock in Idrho. La line up è davvero pazzesca e ci sono un sacco di band che non vedo l'ora di sentire. Non solo i Rancid, ma anche gli Specials. Tutti quanti in realtà".
Mezzo punk, mezzo folk, chissà cosa dobbiamo aspettarci dal live del cantante: "I miei spettacoli sono come delle celebrazioni e tutti quanti ne sono coinvolti. Non si tratta di un semplice passatempo per spettatori. Credo inoltre che cercherò di parlare un po' in italiano e credo anche che non mi riuscirà affatto bene. Quindi vi invito a ridere liberamente di me quando succederà".
Ex leader della band post-hardcore Million Dead, Turner milita nel mondo della musica come solista dal 2005 e ha all'attivo quattro album ("Sleep is for the week", 2007, "Love ire & song", del 2008, "Poetry of the deed" e "England keep my bones", rispettivamente del 2009 e 2011) dai quali il cantante potrà attingere per creare la scaletta: "Dare vita a una set list è una sottile forma d'arte", ci ha spiegato lui, "Ci penserò attentamente fino a poco prima dello spettacolo. Vogliamo essere sicuri di catturare l'attenzione di tutti. Ogni volta che salgo su un palco faccio in modo di dare tutto me stesso al pubblico e di suonare finché non sono esausto. Cerco di essere onesto con le mie canzoni, divertire la folla. E' importante ricordare che sono, prima di tutto, un intrattenitore; che intrattiene le persone e le rende felici. Questa è la sola cosa che conta".

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Non rimane altro che aspettare il 21 luglio prossimo, dunque, per vedere all'opera Franck Turner sul palco lombardo insieme agli Sleeping Souls. Ma prima di salutarci Turner mette una pulce nell'orecchio: "Sto lavorando a un nuovo album attualmente. Spero che sia pronto entro l'inizio del prossimo anno". 

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