Musica on-line:
critiche e magri risultati per Pressplay e MusicNet

I servizi musicali a pagamento lanciati in dicembre dalle major discografiche (vedi news) continuano a collezionare più critiche che apprezzamenti da parte degli utenti di Internet, suscitando reazioni tiepide quando non di assoluta indifferenza tra i milioni di fan che proseguono indisturbati ad utilizzare software illegali per lo scambio gratuito di file musicali in rete.

Stando alle cifre raccolte dal sito specializzato Download.

com, nell'ultima settimana del 2001 poco più di 7.500 persone avrebbero scaricato il player multimediale RealOne di RealNetworks (il programma che consente di accedere alla “library” di brani disponibili a pagamento attraverso MusicNet, vedi news), mentre negli stessi giorni sarebbero stati oltre tre milioni coloro che hanno scaricato sul pc software illegali come Grokster, Morpheus e Audiogalaxy. Le analisi degli osservatori specializzati e i messaggi postati in rete dai consumatori di musica confermano per il momento una mancanza di competitività dei servizi “legali” nei confronti dei network pirata, dovuta non solo alla difficoltà di far fronte ad alternative completamente gratuite ma anche ad un'offerta più povera in termini di assortimento e di flessibilità d'uso (MusicNet non permette di copiare le canzoni scaricate su CD registrabili né di riprodurle su lettori MP3 portatili, mentre Pressplay, pur consentendo questa opzione, la limita ad un numero ridotto di brani). Molte critiche sta sollevando anche la decisione di limitare per il momento la disponibilità dei due servizi ai soli consumatori statunitensi e, nel caso di MusicNet, l'impossibilità di “scorrere” il catalogo di canzoni disponibili fino a quando non si è versato il canone di abbonamento al servizio. .


“Non c'è richiesta per i servizi delle major, e sarà difficile vendere musica on-line finché esistono alternative gratuite”, ha confermato all'agenzia Reuters Jon Fowler, direttore marketing del sito di “polizia” on-line NetPD, ai cui servizi ricorrono tra l'altro artisti come George Michael e Paul Simon, la casa discografica Sony Music e l'associazione americana di categoria RIAA. Dal canto loro, i portavoce di MusicNet e di Pressplay si dichiarano ottimisti per il futuro, sottolineando che le prossime versioni dei due servizi saranno più complete e flessibili e che un numero sempre maggiore di utenti Internet desidererà proteggersi dai virus che vengono spesso fatti circolare attraverso i software illegali. Ma intanto NetPD continua a registrare milioni di scambi non autorizzati di file musicali: il primato del brano più “scaricato” illegalmente negli ultimi giorni dell'anno spetterebbe a “Fallin”, singolo di esordio della nuova stella dell'R&B americano Alicia Keys.
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