Rockol - sezioni principali

NEWS   |   Industria / 21/12/2001

Ancora 'rumors' sulla V2: Berry è lontano, forse arriva Griffiths

Ancora 'rumors' sulla V2: Berry è lontano, forse arriva Griffiths
L'ingresso di Stephen Navin nella struttura di vertice dell'etichetta di Richard Branson (vedi news) ha fatto lievitare le voci che indicano in Richard Griffiths, ex numero uno europeo di BMG, il più probabile sostituto di Jeremy Pearce alla guida della V2, quando quest'ultimo rassegnerà formalmente le dimissioni all'inizio dell'anno prossimo.
Particolare non trascurabile, prima di approdare in BMG Griffiths e Navin avevano già lavorato entrambi per Branson ai tempi in cui quest'ultimo ancora possedeva la Virgin: arruolando entrambi, il magnate britannico avrebbe occasione di ricostituire un team di collaboratori fidati, offrendo contemporaneamente a Griffiths la chance di un rientro in grande stile dopo il brusco licenziamento, nell'agosto scorso, dalla casa discografica del gruppo Bertelsmann (vedi news).
Sembra sempre più improbabile, a questo punto, un coinvolgimento in V2 di Ken Berry, un altro antico scudiero di Branson recentemente decaduto dal ruolo di presidente della divisione discografica della EMI: proprio il ruolo di vertice di cui il manager inglese godeva nell'ambito della major rende, secondo alcuni osservatori, assai improbabile un'accettazione da parte sua di un ruolo più modesto come quello che Branson sarebbe in grado di offrirgli.
In un'intervista esclusiva concessa al settimanale Music Week, intanto, lo stesso Branson ha ammesso gli errori che hanno impedito alla sua etichetta di produrre un profitto a cinque anni dalla sua creazione (“abbiamo voluto gestirla troppo in fretta come si trattasse di una major, permettendo che i costi fissi crescessero a dismisura”), e ha ribadito la volontà di tornare ad una mentalità “indipendente”, con l'obiettivo di raggiungere un profitto entro il 2003.