V2 dà fiducia ai suoi general manager: ma i 'tagli' colpiscono anche l'Italia

Richard Branson sta correndo in fretta ai ripari, dopo avere estromesso l'ex luogotenente Jeremy Pearce (formalmente in carica fino all'inizio dell'anno nuovo) e annunciato un ridimensionamento dell'attività che da fine settimana scorsa sta già imponendo tagli di organico in tutta Europa: Italia compresa, dove il capo promozione Sandor Mallasz e Rosanna Lunetta, responsabile del licensing, della produzione e dell'international exploitation, stanno negoziando in queste ore la cessazione dei rispettivi rapporti contrattuali con l'azienda.
Nelle intenzioni del magnate britannico la nuova V2, almeno in questa prima fase, appiattirà la sua struttura gerarchica, delegando una parte più ampia delle politiche strategiche e dei processi decisionali ad un management transnazionale che comprende i general manager delle otto filiali principali del gruppo, tra cui l'italiano Alessandro Massara. Accanto a quest'ultimo, nel team – immediatamente operativo – figurano i vertici V2 in Germania (Willy Ehmann, già direttore generale della filiale italiana dal momento del lancio, nel settembre del '97, all'agosto del '99, vedi news), Francia (Sophie Zannettacci), Stati Uniti (Andy Gershon), Gran Bretagna (David Steele), Benelux (Henk Eigenbrood) e Scandinavia (Helen McLaughlin): al loro fianco opererà con funzioni di coordinamento internazionale Stephen Navin, una vecchia conoscenza di Branson (ai tempi della Virgin), distintosi ultimamente come braccio destro di Richard Griffiths alla BMG prima che quest'ultimo venisse improvvisamente liquidato nel luglio scorso (vedi news).
Dal canto suo, Branson – distratto ultimamente dal business dei telefonini e dalle vicissitudini della sua compagnia aerea (vedi news) - promette anche un occhio più attento alla gestione e alle problematiche dell'azienda discografica, e non esclude la possibilità di nominare in futuro un nuovo capo gerarchico con responsabilità di amministratore delegato. Quello che più sembra premergli, per il momento, è chiarire quale dovrà essere la “filosofia” V2 nei prossimi mesi: nelle sue intenzioni, la casa discografica dovrà tornare ad essere “una società indipendente snella,'affamata' e creativa, concentrata sui suoi artisti ma dotata di ramificazioni internazionali”.
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