NEWS   |   Industria / 21/06/2012

Tre Take That rischiano guai con il Fisco per i loro investimenti musicali

Tre Take That rischiano guai con il Fisco per i loro investimenti musicali

Gary Barlow, Howard Donald e Mark Owen dei Take That, insieme al loro manager Jonathan Wild, sono coinvolti insieme a un altro migliaio di investitori in un'indagine che l'Agenzia delle Entrate inglese ha avviato nei riguardi di Icebreaker, intermediatore finanziario che sostiene economicamente start up e imprese musicali di nuova generazione. I Take That (esclusi Robbie Williams e Jason Orange, non coinvolti nella vicenda) avrebbero investito 26 milioni di sterline nei programmi finanziari di Icebreaker, costruiti - secondo il Fisco - in modo tale da eludere, in certe circostanze, il pagamento delle tasse.



Secondo le informazioni raccolte dal Times, che per primo ha sollevato il velo sulla questione, gli sgravi fiscali concessi dal governo britannico a chi investe nelle industrie creative verrebbero utilizzati dalla società anche nei casi in cui l'operazione di investimento non vada a buon fine e l'impresa destinataria non entri nella fase operativa. "Ci stiamo preparando ad entrare in causa con Icebreaker, ma per motivi legali non possiamo dire di più", ha confermato un funzionario dell'Agenzia delle Entrate al quotidiano londinese.



Se il Fisco dovesse vincere la causa, sostiene il Times, i tre Take That e gli altri investitori di Icebreaker potrebbero vedersi costretti a rimborsare milioni di sterline in tasse non pagate. Un portavoce del gruppo ha confermato il coinvolgimento nelle operazioni, replicando però che Barlow, Donald, Owen e Wild pagano regolarmente le tasse e che la loro finalità non era l'evasione fiscale ma la riscossione di una legittima rendita su un investimento ritenuto perfettamente legittimo.
 

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