NEWS   |   Industria / 19/06/2012

Assomusica, concerti in Italia nel 2011: più spettatori e biglietti meno cari

Assomusica, concerti in Italia nel 2011: più spettatori e biglietti meno cari

L'anno precedente la grande crisi finanziaria ha fatto segnare un bilancio tutto sommato positivo al settore della musica dal vivo nazionale: questo, almeno, si evince dai dati presentati oggi da Assomusica e riferiti al 2011. Secondo i rilevamenti effettuati dall'associazione di categoria che raggruppa i promoter italiani nel periodo intercorso tra i passati mesi di gennaio e dicembre la spesa al botteghino ha superato i 181 milioni di euro complessivi, con un aumento dell’1,19% rispetto al dato fatto segnare l'anno precedente. Il costo medio del biglietto è contestualmente sceso del 2,45% rispetto al 2010, mentre il numero di spettatori che hanno partecipato ai concerti organizzati dai soci di Assomusica si è attestato a 5.7 milioni di unità.

A livello locale, Milano si riconferma la città con maggiore numero di spettacoli live: tuttavia nel capoluogo lombardo, come anche a Torino e Bologna, è stata rilevata un flessione nel numero complessivo degli appuntamenti dal vivo. La Lombardia, in ogni caso, si conferma regione leader sia per numero di spettacoli sia per il totale di spesa al botteghino: alle sue spalle, il Veneto supera il Lazio per incassi derivanti dai concerti, mentre Lazio, Emilia Romagna, Toscana e Piemonte fanno segnare risultati tutto sommato soddisfacenti.

Ligabue, grazie a Campovolo 2.0 del 16 luglio 2011, ha fatto segnare la maggiore affluenza per un evento singolo, mentre Vasco Rossi ha conquistato il primato - grazie alla sua residency allo stadio Meazza di San Siro dello scorso giugno - relativo all'incasso più alto totalizzato presso la medesima struttura.

L'analisi dei flussi di pubblico ai botteghini conferma il trend che da quattro anni a questa parte fa segnare un picco estivo nei mesi di giugno e luglio, con una buona tenuta nel mese di maggio: di contro, gli incassi - così come successe nel 2009 - hanno fatto segnare un netto crollo nei mesi di settembre e ottobre, ai quali è seguito un parziale rimbalzo nei seguenti novembre e dicembre.