Nuovo capitolo del caso Leoncavallo

Dopo le accuse lanciate da Daniele Farina, leader storico del Centro Sociale Leoncavallo di Milano, verso l’amministrazione comunale (vedi news), sono arrivate le pronte risposte dell’assessore al commercio Roberto Predolin.

“Per mettersi in regola”, ha commentato Predolin, “possono venire negli uffici dove si presentano tutti i milanesi e dove non risulta essere mai stata depositata alcuna richiesta del Leoncavallo”. “La verità”, ha continuato l’assessore, “è che queste persone hanno creato una cittadella dell’illegalità. Vivono senza regole perché, evidentemente, è più comodo così”. Farina ha voluto così rispondere: “Il problema non si risolve facendo la coda in ufficio. Non per nulla nel 1997 l’allora assessore Scalpelli si era impegnato ad istituire un tavolo tecnico che avrebbe dovuto riportare il Leoncavallo nella legalità. Non è mai stato attivato e, a questo punto, ci sentiamo presi in giro”. (Fonte: Corriere della Sera).

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