Latinoamericando Expo 2012: 'Un anno di lavoro per 68 giorni di spettacoli'

Latinoamericando Expo 2012: 'Un anno di lavoro per 68 giorni di spettacoli'

Musica (oltre cinquecento ore di spettacoli e concerti), solidarietà (parteciperanno trentaquattro istituzioni solidali), sale da ballo (quattro, divise per generi), gastronomia (venticinque tra ristoranti e bar) per un totale di sessantotto giorni di iniziative ed eventi: sono questi i numeri del villaggio musicale che ospiterà ad Assago il pubblico del Latinoamericando 2012. “Dal 1991 di acqua sotto i ponti ne è passata tanta”, racconta Claudio Colombo, presentatore del Latinoamericando alla conferenza stampa, “Siamo un po' commossi perché dopo un anno di lavoro siamo qui a lanciare la ventiduesima edizione del festival. Lavorare a questa rassegna è interessante perché si ha la possibilità di entrare in contatto con altre realtà musicali e così riusciamo a capire quali sono le nuove tendenze”. Il microfono passa poi a Fabio Falzea, direttore marketing del festival: “Abbiamo una carta in più che è il nostro pubblico. Quando vedi gente che si emoziona, che porta le bandiere della propria nazionalità, che si commuove, ti rendi conto ne non è solo un concerto. Quest’anno cambiano le date: partiamo leggermente più tardi, il 21 giugno, perché sapevamo che sarebbe stato un mese piovoso e non volevamo rischiare, e in più termineremo a fine agosto perché gli altri anni la gente tornava dalle vacanze e si lamentava che il 15 era già tutto finito. Abbiamo lavorato un anno intero per organizzare tutto questo, e abbiamo ripensato ad ogni aspetto: il prezzo il lunedì sarà di 6 euro, il martedì di 3 euro per le donne per tutta la serata, e a parte i concerti speciali tutte le altre sere si entrerà con 12 euro. Quello che più ci preme è poter garantire al nostro pubblico la possibilità di vedere artisti che in Italia non verrebbero in altre occasioni. I Manà per esempio bisognerebbe andare in Portogallo a vederli”.


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A giugno ad inaugurare la fiera sarà la Camut Band (21 giugno), a seguire, tra gli altri, Lenine (22 giugno), Daniel Santacruz (23 giugno) e Grupo Galé (27 giugno), mentre a luglio si terranno le esibizioni di Maria Gadù (6 luglio), Gilberto Santa Rosa (12 luglio), Vanessa Da Mata (13 luglio), il reggaeton dei Gente D’Zona (25 luglio), il premio Oscar Jorge Drexler (29 luglio) e il tango tradizionale de Los Hermanos Macana (30 luglio). Ad agosto il Latinoamericando propone – tra gli altri – la Banda Calypso (10 agosto), lo spettacolo tradizionale del Ferragosto di Latinoamericando Show Brasil (15 agosto) e la festa di chiusura con il Gran Galà della Salsa (27 agosto).
“Il piatto forte è la parte musicale”, interviene Franca De Gasperi, direttrice di Latinoamericando Group, “Il lavoro è stato difficile e faticoso ma molto bello a livello di esperienza. Quando gli artisti con cui prendo contatti sentono parlare di Milano, difficilmente hanno qualche esitazione nell’accettare l’ingaggio. L’Italia non è un posto qualunque, è un Paese che ti rimane dentro. I Manà per esempio sono artisti molto semplici, hanno avuto una vita segnata da molti avvenimenti e hanno recentemente realizzato un disco meraviglioso. Quando gli ho detto che avrebbero suonato a Milano il 7 luglio sono stati felicissimi, sanno che sarà un’esperienza unica. Anche tutti gli altri artisti sono fondamentali per la buona riuscita di questo festival. Ci sarà Franco De Vita il 15 luglio per gli appassionati di musica romantica, il 21 luglio sarà la volta di Natalia Jiménez, il 26 e il 27 luglio ci sarà Ivete Sangalo che è in Sud America è come Madonna. Il primo agosto per la prima volta il Italia ci sarà il Dj newyorkese Alex Sensation, il David Guetta latino, l’11 agosto si esibirà il leader degli Aventura, Romeo Santos, e il 26 agosto sarà la volta di Gianmarco”.
“Per questa edizione”, interviene Falzea, “Abbiamo abbassato i prezzi e abbiamo prestato ancora più attenzione a tutte le normative che devono esserci per un cantiere sempre all’opera come è il nostro”. “Il nostro obiettivo è fare da ponte tra una nazione e l’altra”, conclude Franca De Gasperi, “Metteremo tutte queste energie nel cuore della musica e nella gioia del ballo”.

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