NEWS   |   dalla Stampa / 02/12/2001

Serata benefica a Genova con Jannacci e Finardi per De André

Serata benefica a Genova con Jannacci e Finardi per De André
Maratona di cinque ore, l'altra sera, per duemila spettatori al "Carlo Felice" di Genova. Tutti insieme, non si sa se appassionatamente, comunque più o meno uniti per "Via del canto", iniziativa diventata kermesse per raccogliere fondi per Emergency. Ma cosa c'entra De André? Il titolo è stato estratto da una canzone dello scomparso e compianto musicista. Non voleva essere una serata in suo ricordo, "ma ha finito per diventarlo ugualmente". Anche perché c'erano sia Dori Ghezzi sia suo figlio Cristiano. Ma l'abbuffata di musica e parole è stata soprattutto "musica contro la guerra". Anche se poi è spuntato, inevitabile, il ricordo di George Harrison, ma il tutto in un "calderone" in cui i sapori si sono un po' persi. Umberto Bindi con "Il nostro concerto", Dario Fo e Franca Rame, Eugenio Finardi senza microfono per "Motherless child", Vinicio Capossela all'organetto con "Valzer per un amore", Enrico Ruggeri con "Quel che le donne non dicono", sconosciuti assortiti (Maffei, Casalino), Antonella Ruggiero, Max Manfredi, Khaled, Enzo Jannacci con "Lettera da lontano" in ricordo di Carlo Giuliani, le immagini di Guido Harari, il contributo della Pivano, il gruppo d'archi Zelig che fa "My sweet Lord", il collegamento con Gino Strada. Ecco gli ingredienti principali della serata genovese. Alla fine sono stati raccolti 40 milioni. (Fonte: la Stampa, la Repubblica)
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