George Harrison.
Un ricordo

George Harrison. Un ricordo
George Harrison, scomparso poche ore fa a casa di un suo amico, a Los Angeles, aveva 58 anni. Da alcuni anni combatteva contro il cancro. Sua moglie Olivia e suo figlo Dhani erano con lui al momento del trapasso. Nel 1998 il “Beatle tranquillo” confessò che era stato trattato per un tumore alla gola, e l'anno successivo scampò alla morte quando un pazzo armato di coltello s'introdusse nella sua camera da letto nella lussuosa residenza di Henley-on-Thames, nell'Oxfordshire inglese, in cui abitava da molti anni. Nel maggio di quest'anno il musicista si concesse alcuni giorni di convalescenza in Toscana. Nello scorso luglio, dopo una nuova sessione di radioterapia, il “Daily Mail” riportò la notizia che il musicista era prossimo alla morte. Harrison si arrabbiò e diffuse una dura dichiarazione. Nelle scorse settimane aveva composto una nuova canzone, “A horse to water”, assieme al figlio.
Harrison era nato il 25 febbraio a Wavertree, Liverpool. Fu all'età di 16 anni che entrò nei Quarrymen, il gruppo che avrebbe posto le basi alla carriera dei Beatles. Nel '64, durante la lavorazione del film “A hard day's night”, incontrò la modella Patti Boyd; i due si sposarono l'anno successivo. Fu Harrison, dopo aver imparato a suonare il sitar ed incontrato un maharishi, a sospingere i Beatles nella cosiddetta “fase indiana”. Suoi “classici” riconosciuti durante la carriera dei Fab Four furono “Something”, “Here comes the sun” e “While my guitar gently weeps”. Dopo la fine del gruppo, la sua “My sweet Lord” fu la prima canzone di un ex Beatle a raggiungere il top delle classifiche britanniche. Storico –ed in questo caso evitiamo le virgolette- fu il “Concert for Bangladesh” del 1971, che si svolse al Madison Square Garden di New York e del quale fu uno dei principali organizzatori. A metà anni Settanta, dopo che la Boyd lo abbandonò per andare a stare con Eric Clapton, incontrò Olivia, che poi diventò la sua seconda moglie. Dhani nacque nel 1978. Tra i suoi maggiori interessi, da fine anni Settanta in poi, vi fu la sua Handmade Films, azienda di produzioni cinematografiche. Nel 1987, inaspettatamente, tornò sulla ribalta discografica con l'album “Cloud nine”, anticipato dal singolo “Got my mind set on you”, dopo si fece ancora vedere con i Traveling Wilburys, supergruppo "fantasma" formato insieme a Bob Dylan, Tom Petty, Roy Orbison e Jeff Lynne che pubblicò due dischi tra l'88 e il '90.
Uomo schivo, riservato ed amante della pace, Harrison lascia un grande vuoto nel mondo della musica.
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