MusicNet e Pressplay in rete per Natale: ma è un debutto in sordina

Il tempo dei rinvii, degli slittamenti e dei ripensamenti, a quanto pare, è giunto al termine: Pressplay e MusicNet, i servizi di musica on-line a pagamento gestiti direttamente dall'industria musicale (vedi news) debutteranno in rete prima di Natale, dunque entro pochi giorni o settimane.
Il lancio di MusicNet, attraverso la piattaforma RealOne di RealNetworks (partner tecnologico della joint venture che coinvolge BMG, EMI e Warner, vedi news) è atteso per i primi giorni di dicembre, ad un costo – per gli utenti abbonati – che dovrebbe aggirarsi tra i 10 e i 20 dollari al mese. A sua volta, AOL ha in programma di iniziare la distribuzione di MusicNet entro l'anno, data per la quale è annunciato anche il debutto on-line del servizio rivale Pressplay.
Ma sia le etichette coinvolte nei due progetti che i più attenti osservatori del mercato non si fanno soverchie illusioni sui riscontri immediati delle due iniziative: per cominciare a vedere qualche risultato concreto, dicono, bisognerà aspettare almeno i primi mesi dell'anno prossimo. Altri esperti di mercato professano ancora maggiore prudenza e scetticismo, sostenendo che neppure per il Natale del prossimo anno si assisterà probabilmente ad un'esplosione di popolarità del nuovo canale di distribuzione. L'ente di ricerca Jupiter Media Metrix calcola che tra cinque anni il valore del mercato musicale on-line dovrebbe aggirarsi intorno al miliardo e 600 milioni di dollari, dei quali un miliardo circa proverrà dai canoni di abbonamento. Il successo dei servizi di distribuzione digitale, aggiungono, dipenderà dalla qualità audio e dall'assortimento dei cataloghi, dalla disponibilità di materiale informativo sugli artisti e sui repertori disponibili, nonché dalla possibilità di trasferire i brani selezionati su lettori portatili, opzione quest'ultima che né MusicNet né Pressplay dovrebbero consentire durante la prima fase di introduzione sul mercato. Anche per questo, l'atteggiamento delle due società resta prudente. “Sappiamo che l'adozione di un sistema come Pressplay richiederà del tempo”, ha confessato all'agenzia Reuters un portavoce della joint venture tra Sony Music e Universal, “ma andare on-line a ridosso della stagione natalizia ci dà comunque fiducia”. Mentre secondo Erik Flannigan, vicepresidente della programmazione dei servizi musicali di RealNetworks, sarà il gennaio il mese cruciale, tenendo conto che si tratta del momento dell'anno in cui le case discografiche sono meno concentrate sulla promozione di album di nuova pubblicazione. “Siamo realistici – ha detto il dirigente americano – riguardo al numero di utenti che oggi ricorrono a servizi gratuiti, ma è meglio apprendere, correggere e modificare le cose in corsa che restare seduti a guardare. E' ora di uscire allo scoperto e di avere una risposta dal mercato”.
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