Dai Cugini di Campagna alla classica contemporanea: ecco la nuova 103

Libri & musica, Divina Commedia e "Anima mia".  I fratelli Marco e Maria Donata Moschitta, eredi a Firenze della casa editrice Bulgarini e titolari della Emmebi Edizioni che produce e pubblica testi scolastici, di narrativa e saggistica, si sono lanciati un anno e mezzo fa nel business discografico rilevando da Luigi Barion le quote della 103 Edizioni Musicali e Discografiche, piccolo e storico marchio attivo a Milano dal 1968. "Barion, che ne era proprietario dal 1974, voleva cedere l'attività per motivi personali", spiega il neo presidente (e autore di libri) Marco Moschitta. "Ci eravamo conosciuti collaborando a un progetto su una collana di audiolibri, e quando mi ha chiesto se ero interessato a proseguirne l'attività gli ho risposto di sì".



Ma perché proprio ora, in un periodo di recessione e di crisi strutturale del mercato musicale? "Perché siamo imprenditori e a gestire situazioni di crisi in un certo senso siamo abituati", risponde. "Anche l'editoria libraria, in questi ultimi anni, ha patito moltissimo. Siamo coscienti delle difficoltà del mercato discografico, ovviamente: oltre a fare le scelte artistiche giuste  bisogna sapersi muovere con grande cautela sotto il profilo amministrativo e commerciale". Anche perché le differenze tra i due mondi non sono poche. "Soprattutto per quanto riguarda gli aspetti  promozionali e distributivi. La promozione, nel music business, è più critica e costa molto di più. E i contratti che si firmano con gli artisti sono molto più articolati; ci sono più intermediari, a partire dalla SIAE, e le possibilità di sfruttamento delle opere sono molto maggiori".



Consapevole della necessità di imparare il nuovo mestiere, Moschitta si è circondato di persone esperte e capaci. "Barion, innanzitutto, è ancora con noi e spero ci rimanga a lungo  (nel nuovo organigramma riveste il ruolo di amministratore a fianco di Maria Donata Moschitta). Ha moltissima esperienza e conoscenze nel campo, ci sta dando un aiuto fondamentale". E poi c'è un'altra vecchia conoscenza, quell'Elio Cipri (vero nome Luciano Claudio Cipressi), prima cantante, per trent'anni colonna portante della Fonit Cetra, poi a RTL e infine free lance nel campo della comunicazione e promozione artistica, che alla 103 lavora afffiancato dalla sua collaboratrice Donata Brusasco. "Cipri è un'autorità nel campo della promozione", spiega Moschitta, "ma per noi è anche una specie di direttore artistico. La 'nuova' 103 riparte anche da lui".

 


Con un duplice impegno, valorizzazione del catalogo storico e ricerca di nuovi talenti, non solo in ambito pop. "Abbiamo nomi importanti come Mino Reitano, Tullio De Piscopo e i Cugini di Campagna, i best seller in assoluto, ma anche Nico Fidenco, Paolo Mengoli e tanti altri. Il nostro compito non è solo quello di gestirne il patrimonio artistico ma anche di spronare gli artisti ancora in attività a produrre opere nuove: i Cugini di Campagna, per esempio, hanno pubblicato di recente un cofanetto di 5 cd con i loro maggiori successi e qualche inedito, e con De Piscopo stiamo lavorando a un progetto nuovo". "Ma per il futuro", aggiunge Moschitta, "c'è molto altro. Progetti sui giovani talenti nel campo del jazz e della canzone, ma anche attenzione ai  repertori di nicchia:  abbiamo un artista straordinario nel campo della musica medievale, e una nuova divisione, 103 Classic, dedicata alla classica contemporanea sotto la direzione di  Daniele Lombardi, insegnante di pianoforte al Conservatorio di Milano. Senza dimenticare la musica da balera, un settore in cui la 103 ha fatto la storia con nomi come Gigi Stok, Carlo Venturi e Piergiorgio Farina. Insomma, di lavoro da fare ce n'è tanto".

Per renderlo visibile al pubblico, spiega Moschitta, "dovremo sviluppare molto la promozione. Su mezzi tradizionali come la tv, dove alcuni nostri artisti godono già di molti passaggi, ma anche in radio e soprattutto sul Web. Il mondo della comunicazione vive oggi una rivoluzione pari a quella che nel Quattrocento provocò l'invenzione dei caratteri a stampa. Le cose stanno cambiando moltissimo e molto rapidamente, soprattutto su Internet. Bisogna badare a tutti  i nuovi canali di comunicazione. Mettere da parte le proprie convinzioni, cercare di comprendere i cambiamenti in corso, cogliere le opportunità. Ed essere flessibili, molto più di prima".
 

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