Londra, verso una statua per ricordare Amy Winehouse

Londra, verso una statua per ricordare Amy Winehouse

Il progetto è ai primi passi, e non è detto che non incappi in qualche intoppo. Come spesso accade quando c'è di mezzo qualche personaggio famoso che abbia avuto a che fare con sostanze illegali, prima o poi saltano fuori gli oppositori. Ma per ora tutto procede liscio col piano per erigere una statua in ricordo di Amy Winehouse. E dove, se non nel "suo" quartiere di Londra, quella Camden Town che la vide protagonista per molti anni? E dove, se non presso la storica Roundhouse, vicina alla sua ultima casa di Camden Square? Il progetto al momento prevede che, per onorare Amy, morta undici mesi fa, venga fusa una statua in bronzo in scala 1:1. Mitch, il padre della sfortunata cantante, sentito dal "Camden New Journal" è partito in quarta affermando: "Sarà in bronzo, in grandezza naturale, al primo piano accanto al bar della Roundhouse. Ci piacerebbe che fosse con Amy che si appoggia alla balconata e guarda, forse indicando, verso Camden Town dalla Chalk Farm Road". Decisamente più prudente il portavoce della sala. Il quale, sentito da Press Association, ha detto: "Pensiamo che sia importante che il contributo di Amy alla musica venga riconosciuto a Camden, ma si tratta di un'idea ancora ai primi passi".




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La Roundhouse, così chiamata per la sua inconfondibile forma circolare e ubicata nella zona settentrionale di Londra nei pressi della stazione della metropolitana di Chalk Farm, venne costruita nel 1846 e utilizzata inizialmente come sala manutenzione macchine e punto di snodo dei treni a vapore che collegavano le stazioni di Euston e Camden. Dopo avere ospitato per lungo tempo le note distillerie di gin Gilbey’s, negli anni ’60 diventò uno dei punti focali del nascente rock psichedelico, organizzando concerti di artisti come Rolling Stones, Who, Pink Floyd, Led Zeppelin, Jimi Hendrix e Doors (unica esibizione inglese, il 6 settembre 1968); nei secondi anni ’70 si trasformò in un tempio del punk frequentato, tra gli altri, da Patti Smith, Blondie e Ramones (mentre gli Stranglers vi registrarono gran parte del loro “Live (X-cert)”.
 

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