Giuliano Pisapia: 'Ci ho messo 5 minuti a dire sì all'Heineken Jammin' Festival'

Non uno ma due sindaci, stamattina a Palazzo Marino, per presentare in sede istituzionale l'Heineken Jammin' Festival 2012, accanto all'organizzatore Roberto De Luca (Live Nation), all'amministratore delegato di Fiera Milano SpA Enrico Pazzali e agli uomini di marketing e comunicazione della celebre azienda che sponsorizza l'evento: il "padrone di casa" Giuliano Pisapia è affiancato dal primo cittadino di Rho Pietro Romano, partner "tecnico" in quella che rappresenta la prima milanese della  manifestazione dopo le esperienze di Imola e di Venezia. "Un bell'allenamento per l'Expo 2015 che porterà in zona milioni di persone", dice Romano, anche se dei due il più loquace  è Pisapia, che coglie la palla al balzo quando De Luca dichiara di augurarsi una lunga permanenza del festival nel capoluogo lombardo (o meglio, nelle sue adiacenze). "Ho registrato le sue parole", scherza il sindaco meneghino, "e lo prendo come un impegno a fare insieme il miglior festival di musica europeo".

 


Anche Pazzali prende nota, ricordando che "ci ho messo cinque anni a convincere De Luca. Volevamo ovviare all'inconveniente di un'area che resta attiva 9-10 mesi all'anno ma in estate si trasforma in un deserto. Ne parlai a Nicoletta Mantovani, anni fa, per un concerto di Luciano Pavarotti che non avemmo mai la possibilità di organizzare e fui lei a dirmi che il presidente di Live Nation Italia era l'unico che poteva risolvere il  mio problema. Speriamo sia solo l'inizio, aspettiamo altri grandi nomi e con questo mando un segnale subliminale...".
"Accettato l'invito, gli abbiamo fatto un regalo: abbelliremo l'area della Fiera (il nuovo spazio battezzato Fiera Milano Live) xcon 9.000 metri quadrati di erba sintetica", ribatte il promoter, che risponde ancora una volta alle domande sul cast, guidato come noto da Red Hot Chili Peppers (il 5 luglio), i Prodigy (il 6) e i Cure (il 7): "Poco nazionalpopolare, troppo di nicchia rispetto a edizioni passate? Non direi. E siccome l'organizzatore, in questi casi, coincide con il direttore artistico, il cartellone riflette i suoi gusti: i New Order li ho voluti fortemente io, per esempio, perché li ritengo un grandissimo gruppo. Mancano i nomi italiani di punta? Contingenze, non si può avere sempre ciò che si vuole. Ma mi permetto di segnalare  il nome di Il Cile, un artista che ritengo molto interessante e su cui punto molto. Con il festival, abbiamo sempre avuto un occhio di riguardo alle novità" (5 band emergenti selezionate tra le 2.158 iscritte al Contest  avranno la possibilità di esibirsi sul main stage: la selezione avviene ad opera di una giuria, integrata dai voti online dei fan, che comprende Enrico Ruggeri, Stef Burns, Cristina Scabbia, Carlo Virzì, Franco Godi, Daniel Marcoccia, Daniele Menci, Alberto Cutolo, Pino Scotto e Max Brigante, più due rappresentanti di Heineken).

 


I biglietti di ingresso all'HJF, come noto, costano 55 euro+ diriti di prevendita al giorno (65 euro per l'accesso al "pit" fronte palco, 150 euro+ prevendita l'abbonamento alle tre giornate), e De Luca dice di attendersi "settanta-ottantamila persone nell'arco dei tre giorni", unendosi a Pisapia nei ringraziamenti al presidente ATM Bruno Rota,  che in occasione del festival ha deliberato il prolungamento degli orari di servizio della metropolitana  fino all'una (il giovedì) e le due di notte (il venerdì e il sabato, con i due aftershow danzerecci condotti da Gorillaz Sound System e Audrey Napoleon). "E' un segnale importante di novità, di attenzione ai bisogni dei giovani e ai problemi della sicurezza", sottolinea il sindaco del capoluogo.

 

Su lui, e sul promoter, piovono anche le inevitabili domande relative al pasticcio di Milano Arena Music di cui Rockol vi ha fornito ampio resoconto. "Un vantaggio per l'HJF? Non credo, sono due manifestazioni di taglio completamente diverso", dice De Luca, mentre a Pisapia tocca farsi carico dei quesiti virtualmente indirizzati al suo assessore alla Cultura, Stefano Boeri. Che accadrà? E davvero si aprirà un tavolo di confronto tra Comune e operatori del settore live, così come richiesto dai promoter? "La questione del festival all'Arena l'ha seguita l'assessorato e l'unica cosa che posso dire è che spero che si faccia", risponde Pisapia. "Detto questo, vogliamo certamente intensificare il dialogo  con tutti coloro che fanno proposte interessanti per il benessere della città. E infatti non ci ho messo più di cinque  minuti a dire di sì, quando mi è stata prospettata l'eventualità di portare l'Heineken Jammin' Festival a Milano".
 

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