Nicoli presenta il bilancio EMI: 'Cruciali gli ultimi due mesi dell'anno'

Una flessione di quasi il 9 % nel fatturato discografico del gruppo (sceso a 867 milioni di sterline, poco più di 2720 miliardi di lire), accompagnata da un corrispondente deficit di gestione (8,1 milioni di sterline, oltre 25 miliardi di lire), non dovrebbe impedire alla EMI di conservare sostanzialmente la sua market share mondiale (14 %) né di pagare agli azionisti un dividendo identico a quello distribuito lo scorso anno, se le condizioni di mercato non peggioreranno ulteriormente da qui a fine anno: lo hanno promesso agli investitori il presidente e il nuovo chief executive della major britannica, Eric Nicoli e Alain Levy, commentando i risultati finanziari relativi al semestre aprile-settembre 2001, pubblicati nella giornata di lunedì 19 novembre.
“In settembre”, spiega Nicoli nel comunicato stampa che accompagna il report economico-finanziario, “avevamo annunciato che nel secondo semestre, grazie a un piano di pubblicazioni particolarmente competitivo e ai nostri sforzi di ridurre i costi, avremmo puntato a raggiungere un profitto operativo in linea con i livelli dello scorso anno per la nostra divisione discografica. Quell'obiettivo non è fuori portata, ma il risultato finale sarà fortemente condizionato dalle tendenze generali di un mercato che negli ultimi due mesi ha mostrato ulteriori segni di deterioramento”. Lo stesso Nicoli aggiunge di aspettarsi ancora buoni risultati dalla divisione editoriale del gruppo, leader di mercato tra le società che detengono i copyright musicali: nei primi sei mesi d'esercizio, è stata quest'ultima a puntellare l'edificio EMI grazie ad un incremento del 4 % nel giro d'affari (200 milioni di sterline, 627 miliardi di lire) e a profitti sostanzialmente stazionari (52,1 milioni di sterline,163 miliardi di lire), se si escludono le operazioni legate ai new media. “Difficile, in questa situazione, fare previsioni”, conclude Nicoli; “ma, per quanto sia appena iniziato, il mese di novembre sembra essere in linea con le nostre aspettative”.
Levy si è invece soffermato sui risultati raggiunti nei diversi mercati discografici, individuando nella Francia e nella Gran Bretagna i paesi dove EMI ha registrato le migliori performance, mentre Germania e Stati Uniti (insieme all'America latina, devastata dalla crisi economica) hanno rappresentato le aree più deboli. In Europa, ha sottolineato il nuovo chief executive del gruppo discografico, EMI ha conservato una market share del 18,1 %, migliorando leggermente la sua quota di presenza negli USA (10,3 %). Le fortune della divisione discografica del gruppo, che nel primo semestre ha ottenuto i migliori risultati di vendita con “All for you” di Janet Jackson (4,8 milioni di copie vendute nel mondo), gli album omonimi di Gorillaz e Aaliyah (2,8 e 2,2 milioni di pezzi rispettivamente) e la compilation “Now 7” (3,1 milioni di pezzi), sono ora legate all'accoglienza che il mercato riserverà alle nuove pubblicazioni di artisti come Pink Floyd, Mick Jagger, Paul McCartney, Robbie Williams e Lenny Kravitz. Sotto la guida di Levy, la EMI si aspetta inoltre di risanare i bilanci anche grazie ad un piano di riduzione dei costi che dovrebbe permettere di risparmiare complessivamente 65 milioni di sterline attraverso interventi riorganizzativi interni (compresa la fusione e la concentrazione di funzioni di back office tra più etichette) e l'assegnazione in “outsourcing”, a specialisti esterni, dei servizi di fabbricazione e distribuzione dei supporti. La società, che conta circa 10 mila dipendenti nel mondo, ha già licenziato circa 500 persone da settembre ad oggi: Nicoli non ha escluso che altre riduzioni di organico possano avere luogo nei prossimi mesi.
Dall'archivio di Rockol - 11 Artisti diventati famosi grazie ai video su Internet
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!

© 2020 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.