Grooveshark lancia Beluga, statistiche e dati analitici sui suoi utenti

Osteggiato, anche in tribunale, da case discografiche come Universal e da artisti come Pink Floyd e King Crimson perché ne diffonde il repertorio senza autorizzazione e senza versare royalty, Grooveshark ha sottoposto agli utenti della sua piattaforma di streaming  un questionario molto approfondito, confezionando uno strumento di analisi che proprio negli operatori dell'industria musicale (etichette, artisti, manager, promoter) avrebbe i suoi destinatari preferenziali (ma non unici: tali informazioni potrebbero risultare preziose anche per imprese che operano in altri settori industriali, e che intendano ad esempio abbinare il loro prodotto a un determinato artista).  

I dati sono accessibili attraverso una piattaforma, battezzata Beluga, che permette di conoscere il profilo dei fan di qualunque artista digitandone il nome nella barra di ricerca: per ciascuno di essi, il sistema traccia un identikit del pubblico sulla base di variabili sociodemografiche (fascia di età e collocazione geografica: informazione utile per pianificare concerti e tour, ad esempio) psicografiche e socioeconomiche (livello di reddito, tipo di occupazione, ecc.

), inglobando informazioni su stili di vita, gusti e comportamenti di consumo  (in campo alimentare come in ambito tecnologico, ma anche per quanto riguarda mezzi di trasporto, salute e molto altro) e misurando in percentuale l'"affinità" tra pubblico e artista per ognuno dei parametri considerati. .

Esplorando il sito si scopre, ad esempio, che il nocciolo duro dei fan di Lady Gaga (almeno quelli che usano Grooveshark e che hanno risposto al suo questionario) è composto da ragazze di età compresa tra i 18 e i 24 anni e che il Paese dove l'artista è più popolare è il Giappone;  il pubblico di Eros Ramazzotti, invece, sarebbe costituito soprattutto da maschi tra i 25 e i 34 anni di età, mentre, dopo l'Italia, i Paesi con maggiore affinità per la musica del cantautore romano  risulterebbero essere il Messico, l'Argentina, il Venezuela e la Spagna.

 Lo scopo di Beluga, sostiene un portavoce della società, è di "fornire all'industria musicale e agli artisti dati trasparenti utili a sviluppare le loro carriere e ad entrare in contatto con i fan". La società spera di ricavarne anche un tornaconto economico immediato:  molte delle informazioni sono accessibili gratuitamente, ma altre (i cosiddetti "custom reports") vengono assemblate su richiesta dei  potenziali committenti: a un prezzo che, spiega un portavoce di Grooveshark, dipende dall'approfondimento della ricerca e dal suo grado di adattamento alle esigenze specifiche di ogni cliente.
 

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