Gli indipendenti movimentano la musica on-line: ora tocca a Listen.com

Prima Echo Networks, poi FullAudio ed ora Listen.com: i piccoli provider indipendenti di musica on-line, incoraggiati dal Dipartimento di Giustizia americano che teme l’insorgere di un nuovo oligopolio delle major sul fronte della musica digitale (vedi news), si muovono alla ricerca di “contenuti” appetibili per i loro servizi in abbonamento dimostrando che non ci saranno solo MusicNet e Pressplay a spartirsi prossimamente la torta della musica distribuita per via elettronica.

Ultimo beneficiario del nuovo clima politico che induce l’establishment musicale americano ad essere più generoso nella concessione a terzi del suo repertorio è Rhapsody, il servizio in abbonamento che Listen.com prevede di lanciare in rete il prossimo 3 dicembre (vedi news), e che riceverà una massiccia iniezione di contenuti grazie al contratto di licenza che la Web company americana ha appena firmato con la Harry Fox Agency, il braccio operativo dell’associazione di categoria degli editori musicali National Music Publishers’ Association (NMPA).
L’accordo prevede il pagamento anticipato di 500 mila dollari (poco più di un miliardo di lire) a copertura degli utilizzi del repertorio per il prossimo biennio, prima che venga fissata una royalty per lo sfruttamento della musica on-line; una volta che quest’ultima sarà stata determinata, Listen.com si impegnerà a fare un pagamento retroattivo o a versare in alternativa un canone mensile alla Harry Fox, che rappresenta oltre 160 mila autori di canzoni e 27 mila editori musicali americani.
A differenza degli accordi stipulati da FullAudio (con Universal Music) e da Echo Networks (con Warner Music), il contratto sottoscritto da Listen.com non coinvolge per il momento le maggiori case discografiche, con cui proseguono le contrattazioni necessarie ad ottenere le liberatorie definitive sul repertorio degli artisti più popolari. Il servizio Rhapsody, che costerà meno di 10 dollari al mese, offrirà musica on-demand in modalità streaming oltre ad una selezione di Web radio, recensioni e notizie sugli artisti, e può già contare sull’apporto di numerosi cataloghi indipendenti (vedi news).
Dall'archivio di Rockol - Music Biz Cafe, parla Andrea Rosi (Sony Music Italy)
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