NEWS   |   Industria / 25/05/2012

Cagliari, le Fiamme Gialle bloccano gli accessi italiani a Kickasstorrents

Cagliari, le Fiamme Gialle bloccano gli accessi italiani a Kickasstorrents

Dopo The Pirate Bay (nel 2008) e Btjunkie (che ha chiuso volontariamente bottega lo scorso febbraio), un altro "supermercato" del falso in formato digitale, Kickasstorrents meglio noto in rete come Kat, è finito nel mirino della magistratura italiana e delle  Fiamme Gialle.
 
La megapiattaforma "pirata", localizzata nelle Filippine ma dotata di  server operanti in tutto il mondo, conta oltre 10 milioni di torrent attivi che permettono di scaricare in altissima definizione musica, film, videogiochi e software protetti dal copyright. Si calcola che, grazie ai banner pubblicitari, il sito incassi oltre 8,5 milioni di dollari all'anno e che riceva quotidianamente oltre 3 milioni di visite, facilitate dalla possibilità di accedere ai suoi indirizzi IP senza bisogno di registrazione e identificazione e anche attraverso i maggiori motori di ricerca e social network.  L'Italia risultava essere al terzo posto per numeri di utenti(centinaia di migliaia) nel mondo, alle spalle soltanto di  India e Stati Uniti.  

L'operazione di blocco del sito, battezzata "Last paradise",  è stata condotta dal Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Cagliari  in attuazione di un ordine di inibizione  emesso dal Sostituto Procuratore della Repubblica di Cagliari Giangiacomo Pilia e ha ottenuto, ovviamente, il plauso delle associazioni di categoria dell'industria discografica.   "La piattaforma internazionale è da tempo nel mirino delle autorità USA come uno dei siti più 'pericolosi' nel panorama della distribuzione di musica illegale e l'intervento delle autorità italiane è stato molto importante, soprattutto nell’ambito della tutela dell'offerta legale di musica che in Italia ormai rappresenta il 30% del mercato", ha commentato il presidente FIMI Enzo Mazza; lo stesso Mazza ha suggerito di allargare il raggio delle azioni antipirateria anche alle aziende che promuovono banner pubblicitari sui siti pirata, e tra cui "figurano anche noti brand italiani ed internazionali".

Non si sono fatti attendere neppure i commenti della comunità italiana p2p: sui blog Internet circolano già suggerimenti e indicazioni su come aggirare l'oscuramento di Kickasstorrents dall'Italia (e intanto The Pirate Bay annuncia l'entrata in funzione di un nuovo indirizzo IP attraverso cui raggiungere la piattaforma).