Baku, Eurovision Song Contest 2012: ecco tutti i finalisti

Con la seconda semifinale tenutasi ieri sera alla Baku Crystal Hall di Baku, in Azerbaigian, è stata definita la rosa di finalisti che il prossimo sabato 26 maggio, nella capitale dell'ex repubblica sovietica, si affronteranno per vincere l'edizione 2012 dell'Eurovision Song Contest: dei diciotto concorrenti sottopostisi alla prove del palco poche ore fa ad avere la meglio sono stati il lituano Donny Montell con "Love is blind", il serbo Željko Joksimović con "Nije ljubav stvar", la macedone Kaliopi con "Crno i belo", il maltese Kurt Calleja con "This is the night", l'ucraina Gaitana con "Be my guest", la svedese Loreen con "Euphoria", il turco Can Bonomo con "Love me back", l'estone Ott Lepland con "Kuula", il norvegese Tooji con "Stay" e la bosniaca Maya Sar con "Korake ti znam".



Ai questi e ai qualificati in occasione della prima semifinale si aggiungono Inghilterra (presente con Engelbert Humperdinck), Francia (con Anggun), Italia (con Nina Zilli), Spagna (con Pastora Soler), e Germania (con Roman Lob), qualificati automaticamente in qualità di maggiori contributori dell'Unione Europea di Radiodiffusione, e Azerbaigian, con Səbinə Babayeva, qualificata in quanto concorrente del Paese ospitante la competizione.

L'organizzazione dell'evento ha nel frattempo reso noto l'ordine di esibizione della serata finale. Eccolo:

Regno Unito
Ungheria
Albania
Lituania
Bosnia e Erzegovina
Russia
Islanda
Cipro
Francia
Italia
Estonia
Norvegia
Azerbaigian
Romania
Danimarca
Grecia
Svezia
Turchia
Spagna
Germania
Malta
Macedonia
Irlanda
Serbia
Ucraina
Moldavia

A margine, la polizia locale ha arrestato ieri sera una trentina di oppositori del presidente Ilham Aliyev durante una manifestazioni davanti alla sede della tv pubblica azera, partner della manifestazione e principale organo d'informazione governativo: a finire nel mirino delle autorità è stata anche la cantante svedese Loreen, una delle favorite alla vittoria finale, che ieri ha incontrato alcuni attivisti per i diritti umani. "La European Broadcasting Union deve intervenire e fermare queste iniziative politicizzate", ha dichiarato l'alto ufficiale dell'amministrazione presidenziale, Ali Hasanov.

La Spagna, invece, ha pregato la sua concorrente, Pastora Soler, di non vincere la finale di sabato: un'eventuale vittoria dell'artista implicherebbe infatti l'obbligo, da parte del Paese iberico, di organizzare la prossima edizione della manifestazione, uno sforzo economico che la nazione, piegata dalla crisi finanziaria internazionale, non potrebbe permettersi. "Mi hanno detto: 'Per favore, non vincere'", ha rivelato la stessa cantante: "Credo che non sia il momento, né per la Spagna né per la televisione spagnola. Se vincessimo, credo che sarebbe impossibile organizzare da noi la prossima edizione, perché costa un'enorme somma di denaro. L'Azerbagian può permetterselo perché ha il petrolio, ma noi no, dobbiamo prima uscire dalla crisi. Mi piacerebbe comunque arrivare fra le prime cinque, seconda, terza o quarta".

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