Hives, ‘Lex Hives’: ‘La nostra legge è sempre una: rock allo stato puro’

Hives, ‘Lex Hives’: ‘La nostra legge è sempre una: rock allo stato puro’

Il cinque è un numero che ricorre spesso nella carriera degli Hives. La band scandinava, infatti, tornerà con un nuovo disco, “Lex Hives” il 5 giugno, a cinque anni di distanza da “The black and white album” del 2007. Sono cinque, inoltre, i musicisti che compongono il gruppo, dal 1997 sulle scene musicali con l’esordio “Barely legal”. “La legge” degli Hives sembra essere sempre la stessa, dopo quindici anni in musica: divertirsi e far divertire con del rock sapientemente schitarrato. Lo conferma Howlin' Pelle Almqvist, frontman del gruppo, che abbiamo intervistato in occasione dell’imminente uscita del nuovo disco: “Il titolo del nuovo disco, ‘Lex Hives’, è una maniera giocosa, come da sempre nelle nostre corde, di far sapere alla gente che siamo tornati con un lavoro completamente nostro, nel quale non ci sono intromissioni da parte di esterni. Siamo tornati dopo tanto tempo con un lavoro autoprodotto, per il quale abbiamo avuto la possibilità di decidere ogni cosa. Una vota entrati in studio, avevamo le idee ben chiare su cosa volevamo registrare e su quale fosse la linea da dare ai nuovi brani. Desideravamo fortemente tornare con un prodotto che racchiudesse le caratteristiche distintive degli Hives: il rock e l’intrattenimento, ma con una evoluzione sui suoni. Siamo una band da moltissimo tempo, dopo così tanti anni siamo ancora insieme e questo è molto importante. Gli Hives rimangono sempre gli Hives, la nostra natura è la stessa di quando abbiamo iniziato a suonare quindici anni fa”, racconta Pelle. “L’ispirazione per scrivere i nuovi brani proviene da noi stessi. Abbiamo cercato di non ascoltare nulla, nessun tipo di musica durante la scrittura dei pezzi, in modo da poter essere liberi di creare senza alcun tipo di ‘freno’. E’ stato un modo interessante di comporre”, prosegue il cantante. Il singolo che ha anticipato l’uscita di “Lex Hives” è stato “Go right ahead”: “Lo scorso anno, quando stavamo cercando di finire il disco, avevamo optato per un altro brano come singolo. Terminato il disco, abbiamo sentito questo pezzo e abbiamo pensato che non ci sarebbe stato modo migliore per sancire il nostro ritorno se non pubblicare questa canzone. ‘Go right ahead’ ci ha convinti tutti. In questi anni abbiamo lavorato sul modo di confrontarci e sul canalizzare le energie. I nostri brani sono da sempre esplosivi perché abbiamo imparato a trasformare ciò che avevamo dentro di noi in brani, in musica esplosiva appunto. Discutere in studio negli anni passati è sempre stato difficile, litigavamo parecchio. Ora siamo diventati più tolleranti gli uni verso gli altri e sappiamo ascoltare le idee altrui. Siamo diventati più tolleranti. Sarà l’età”, scherza Pelle. “Lex Hives” è stato prodotto dagli stessi Hives, che si sono occupati di ogni virgola del disco, ma la versione deluxe dell’album contiene alcune bonus track realizzate con la supervisione di Josh Homme: “Lavorare con Josh è stato istruttivo e divertente al tempo stesso. Non solo è molto professionale ma è anche un ragazzo divertente, a cui piace scherzare. Ci siamo trovati subito bene, il senso dell’umorismo ci ha avvicinati molto. Homme ha saputo ascoltare le nostre richieste e ci ha dato consigli preziosi. Sufferisco a tutti di lavorare con lui. Per il resto, essere produttori di se stessi da una parte ti permette di realizzare più o meno tutto ciò che hai in mente, dall’altra ogni responsabilità ricade su di te e devi essere pronto a fronteggiare ogni difficoltà”, dice il musicista. Gli Hives saranno nuovamente ospiti del “Rock in Idrho”, al quale hanno partecipato lo scorso anno come supporter dei Foo Fighters. Quest’anno, Pelle e soci si esibiranno il 13 giugno a Sesto Sa Giovanni (MI), giornata che vede come headliner gli Offspring: “Quando salgo sul palco mi trasformo totalmente. E’ come se uno spirito si impossessasse di me, facendomi fare cose assurde. Nella vita non sono così ‘matto’, davanti al pubblico mi scateno, è un altro modo per canalizzare la famosa energia di cui si parlava prima. A fine live quasi non mi ricordo cosa ho combinato. Tra noi e i fan c’è molta empatia e siamo entusiasti quando li vediamo saltare e divertirsi. Il live è la nostra dimensione. Ne abbiamo fatta di strada da quando abbiamo suonato per la prima volta come band: ricordo che era una festa della scuola, un party di fine anno alle superiori in Svezia. Abbiamo improvvisato delle cover punk, tutti erano esaltatissimi. Eravamo ubriachi e penso lo fosse anche tutto il pubblico, perché abbiamo fatto schifo ma nessuno pareva accorgersene. Meno male che poi ci siamo rifatti”, conclude il leader degli Hives.

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