Concerti, Rock in Idrho 2012: l'organizzatore risponde alle vostre domande

Manca meno di un mese all'avvio dell'edizione 2012 del Rock in Idrho. Per quest'anno, la manifestazione sarà suddivisa in due giornate, la prima in programma per il prossimo 13 giugno e, la seconda, il 21 del mese successivo. Anche le location saranno diverse dal momento che, per l'anteprima di giugno, il festival si svolgerà al Carroponte di Sesto San Giovanni per poi spostarsi all'Arena concerti Rock Fiera in occasione della "seconda puntata". Rockol ha deciso di intervistare Alex Fabbro, organizzatore del Rock in Idrho, con le domande che voi lettori ci avete spedito nei giorni scorsi tramite mail e social network. Lo abbiamo raggiunto telefonicamente per farci raccontare come stanno procedendo i preparativi: "Tutto sommato abbastanza bene. Quest'anno ci siamo mossi in ritardo rispetto agli anni precedenti. Abbiamo chiuso il cast un po' più tardi, ma le prevendite stanno andando discretamente bene soprattutto da quando abbiamo annunciato l'ultima band, i Sum 41. Bisogna considerare che l'estate è un periodo pieno di concerti ed eventi di questo tipo, per cui la concorrenza è sempre alta". Come gli altri anni, il Rock in Idrho riconferma la sua inclinazione al punk rock: "Anche il cast di quest'anno prevede alcuni dei nomi che hanno reso grande il genere. Il nostro filo conduttore rimane la musica punk. Abbiamo cercato di individuare prima gli headliner e poi di chiamare i gruppi giusti, consoni a creare intorno un contesto coerente. E questo è sentito molto dai nostri partecipanti che infatti arrivano sempre presto al Rock in Idrho, appena si aprono i cancelli si registra già un 70% di affluenza".

Ecco alcune delle domande dei nostri lettori, ne abbiamo scelte quattro:


Come mai sono state scelte due location e due date diverse? Questo comunque porta anche difficoltà a chi viene da fuori e deve fare lunghi spostamenti
"Innanzi tutto perché volevamo tornare a organizzare una due giorni come in origine. All'inizio ovviamente si trattava di due giorni consecutivi, ma abbiamo dovuto fare i conti con la disponibilità delle varie band e artisti. Piuttosto che appoggiarci ad un cartellone poco convincente abbiamo preferito dividere in due l'evento. Invece che fare due concerti separati, con biglietti separati e propaganda separata abbiamo deciso di fare una data a luglio con l'anteprima del 13 giugno".

Perché nel cast ci sono gli Hives che hanno suonato lo scorso anno, nella stessa occasione. E con che criterio son stati scelti gli altri nomi del cast?
"Gli Hives sono stati chiamati perché, forti dell'ottimo rapporto che hanno con noi, hanno dato la loro disponibilità per replicare il loro live anche quest'anno. Presto verrà pubblicato il loro nuovo album ("Let's Hives", in uscita il 4 giugno, ndr) perciò non sarà lo stesso spettacolo dell'anno passato. Per il resto del cast invece siamo riusciti a portare i Rancid, che da molti anni tutti ci chiedevano di portare. Allo stesso modo siamo riusciti a convocare i Millencolin per la loro unica data nel sud Europa. Sarebbe stato un anno off per loro, per quanto riguarda i concerti, perché avrebbero fatto un solo live in Svezia per celebrare i loro 20 anni di attività. E invece hanno visto la lista di nomi, gli è piaciuta, e hanno deciso di partecipare anche loro".

Ci saranno delle agevolazioni per quanto riguarda gli spostamenti con mezzi pubblici per raggiungere le location?
"L'anno scorso avevamo chiesto all'ATM  di prolungare di qualche ora il servizio e lo fecero, ma solo fino all'1.15. I concerti terminarono alle 12.30 circa, per cui i tempi erano brevissimi, contando la quantità di gente che doveva spostarsi. Per quest'anno abbiamo ovviato al problema anticipando il tutto di un'ora. Il festival inizierà alle 13.00 e non alle 14.00 come l'anno scorso, così tutto dovrebbe finire per tempo".

Buongiorno, giusto un'osservazione: l'Arena Concerti Rho Fiera in realtà è un parcheggio a tutti gli effetti. Ma un'area verde non sarebbe meglio? Considerando anche il clima di giugno-luglio.
"Purtroppo bisogna anche sapersi accontentare in certi casi. Le persone pretendono sempre più spesso luoghi facilmente raggiungibili e vicini alle città. E' difficile in Italia trovare un'area verde che risponda a queste caratteristiche. D'altra parte è anche necessario trovare un posto che non imponga troppe limitazioni di volume, ma che rimanga comunque adatto ad ospitare e contenere un festival. Oltretutto in caso di pioggia, essere su un prato non aiuta affatto. Si fa quel che si può insomma…".

 

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