Fun.,‘Some nights’: ‘Dedicato a quelle notti in cui qualcuno avrà cura di te'

Fun.,‘Some nights’: ‘Dedicato a quelle notti in cui qualcuno avrà cura di te'

“We are young” è il brano che ha portato i Fun. nell’olimpo della musica pop internazionale. La giovane band newyorkese composta da Nate Ruess, Andrew Dost e Jack Antonoff inizia la sua carriera artistica nel 2008 e nel 2009 pubblica ‘Aim & ignite’.
I Fun. hanno militato in band differenti prima di lavorare insieme: “Ogni volta che ci incontravamo, ci studiavamo. Avevamo molta stima reciproca e seguivamo da vicino le rispettive mosse l’uno degli altri. Appena terminati i progetti con le altre band è stato spontaneo chiamarsi per formarne una nostra”, raccontano i tre musicisti. Oggi, 22 maggio, esce il nuovo lavoro dei Fun., intitolato ‘Some nights’. Abbiamo incontrato Nate, Jack e Russ per parlare della nuova fatica in studio e dei loro progetti futuri. “Una notte eravamo in giro e stavamo pensando al nome della band, come fanno molti gruppi . Dopo qualche ora è venuto fuori il nome ‘Ice cream’, abbiamo subito realizzato che non era adatto a noi. Non ci sentivamo per nulla gli ‘Ice cream’. Un istante dopo, Jackson ha detto: ‘Perché non ci chiamiamo Fun?’. Era il nome perfetto: corto, incisivo, facile da capire. Magari la gente si aspetta di vederci sempre allegri, ridanciani con questo nome, ma non è così, non fa parte della nostra personalità, ci piaceva molto il suono della parola. Abbiamo chiamato il nostro manager, che ci ha suggerito di cercare su Google ‘Fun’ e vedere se corrispondeva al nome di qualche altro gruppo. Credetemi, l’ultima cosa che viene fuori dalla ricerca è una band, tra i primi risultati ci sono siti porno e affini. Non avendo avuto riscontro, lo abbiamo fatto nostro. Due mesi dopo un gruppo finlandese ci contatta dicendo che ‘Fun’ era il nome della loro band e se potevamo fare qualcosa per differenziarci. Così, abbiamo usato un punto alla fine della parola. Siamo molto soddisfatti di questa scelta, il nome della tua band ti deve piacere, ne devi essere entusiasta, e noi lo siamo”, racconta Nate.
“‘Some nights’ è un connubio di emozioni differenti. Ci sono brani, come ‘Stars’, che ho scritto tantissimo tempo fa, pezzi emotivi, in contrasto con brani più scatenati, adatti ad essere cantati a squarcia gola sul placo, davanti ad un pubblico, energici e pieni di voglia di vivere. Il mio lato ‘estroverso’ si fonde con il mio essere riflessivo: in parecchi brani risuona l’eco del ricordo di mia mamma, che mi manca sempre moltissimo. ‘Some nights’ racchiude tutti quei momenti in cui ti puoi ritrovare a far casino sul palco e dieci minuti dopo vuoi stare solo a pensare. Il titolo del disco è tutto questo”, continua Nate.
Il singolo “ We are young” è tra i brani più noti del momento ed è stato re-interpretato anche dal cast del telefilm “Glee”: “‘We are young’ è nata una sera mentre stavo guidando, una musica mi continuava a frullare in testa, non so come, un motivetto mai sentito prima. Ho pensato che sarebbe stata una parte perfetta di un brano. L’ ho registrato sul telefono, ho buttato giù degli stralci di testo. Per tutto il weekend successivo è stato il mio chiodo fisso, continuavano a venirmi in mente pezzi di canzone. Ho assemblato il tutto e ho composto ‘We are young’. Non so se è stata l’auto, la situazione, la musichetta in testa: la canzone è nata proprio così. Per quanto riguarda il testo, ho pensato ad una notte in particolare che ho vissuto: ero ubriachissimo, sono stato buttato fuori da due taxi e la mia ragazza si è dovuta prendere cura di me. Ho riflettuto su quanto sia importante avere amicizie o relazioni talmente strette capaci di farti stare tranquillo, di uscire e vivere la serate senza pensieri. E se esageri c’è sempre qualcuno al tuo fianco che può prendersi cura di te”, prosegue il frontman dei FUN.
Nel brano, la voce femminile è quella di Jeanelle Monae, artista molto stimata dai ragazzi: “Jeanelle Monae è una cantante che abbiamo sempre amato. In questo caso non si è trattato di business, non ci hanno presentati per creare una collaborazione a fini commerciali. Non siamo stati spinti a cantare con Jeanelle Monae perché era ‘da contratto’. Cercavamo una voce femminile per ‘We are young’ e Jeff, il nostro produttore, la conosceva e le ha fatto ascoltare il brano, illustrandole la parte che doveva cantare. A lei è piaciuta moltissimo la canzone e ha voluto lavorare con noi. E’ stato tutto molto semplice”, racconta ancora Nate.

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I Fun. Saranno in Italia dal vivo il 18 ottobre all’Alcatraz di Milano: “A ottobre saremo dal vivo in Italia e potrete vederci intenti nello spiegare con la musica il nostro disco, il modo in cui lo vediamo, è un momento speciale per noi come band. L’album uscirà a breve e fino ad ottobre le persone avranno modo di ascoltarlo e di farlo proprio, potranno darci le loro impressioni e magari lo interpreteranno anche in modo diverso da noi. Negli USA abbiamo suonato i nuovi brani prima di registrare il disco, e il pubblico è rimasto catturato solo dall’onda del momento Per me è meglio ascoltare per bene l’album e poi andare a vedere la band dal vivo, per coglierne tutti gli aspetti. Per tutti noi, credo sia la maniera migliore per presentare al meglio ciò che siamo”, conclude Jack.

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