Sentenza in California: il caro biglietti non è imputabile a Live Nation

Una disputa decennale sui prezzi dei biglietti dei concerti rock che negli Stati Uniti ha visto salire sullo scranno degli imputati Live Nation/Clear Channel,  scrive Billboard, starebbe per concludersi con una serie di accordi extragiudiziali tra il live promoter e i ricorrenti.   
La vertenza risale al 2002, quando una cittadina statunitense, Malinda Heerwagen, fece causa a Clear Channel (proprietaria di Live Nation fino allo spin-off avvenuto nel 2005) accusandola di monopolizzare il mercato della musica dal vivo negli Usa con effetti dannosi per le tasche dei consumatori. Alla sua azione giudiziaria fecero seguito 22 class actions in tutto il Paese, successivamente consolidate in un unico processo istruito presso il tribunale federale della California.

A dare una svolta alla vertenza è stato il rigetto da parte del giudice della testimonianza prodotta per conto dei ricorrenti da un esperto di economia, il dottor Owen Phillips dell'università del Wyoming, che aveva cercato di dimostrare come l'incremento dei prezzi dei biglietti dei concerti fosse la diretta conseguenza di una condotta anticoncorrenziale da parte di Live Nation e aveva calcolato danni per 70, 6 milioni di dollari nell'area di  Los Angeles e 21,7 milioni in quella di Denver.


Tesi confutata dal tribunale californiano, che ha contestato a Phillips la mancata considerazione di altri elementi (ad esempio le richieste avanzate dagli artisti, la loro popolarità, le dimensioni del luogo in cui si tiene il concerto, la qualità e il costo della produzione), bollando in definitiva come inaffidabile la metodologia da lui utilizzata. Di qui il giudizio, articolato in 63 pagine, che scagiona Live Nation dall'accusa di monopolio e arricchimento indebito ai danni dei consumatori e la proposta di una soluzione di accordo compromissorio tra le parti. Quest'ultima si applica per il momento alle sole class action prodotte nelle aree di Los Angeles e Denver, ma potrebbe estendersi anche alle altre 20 vertenze ancora in corso: le parti hanno tre settimane di tempo per incontrarsi e comunicare come intendono procedere.

 

Live Nation ha appena comunicato di avere incrementato di circa il 25 % il numero di biglietti venduti rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso.
 

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