I Pink Floyd come i Beatles:
'Echoes' sarà un best seller da record?

I Pink Floyd come i Beatles: 'Echoes' sarà un best seller da record?
L’esortazione che il nuovo boss mondiale della EMI Alain Levy (vedi news) ha indirizzato allo staff in forze a tutte le filiali del gruppo (vendere il maggior numero di dischi di qui a Natale al fine di risollevare le disastrate finanze dell’azienda) non poteva trovare alleato migliore della prima antologia “omnicomprensiva” (da “The piper at the gates of dawn”, 1967, a “The division bell”, 1994) pubblicata dalla storica band inglese. Un titolo cui è facile pronosticare un ruolo da protagonista assoluto nel mercato natalizio prossimo venturo, per il carattere ideale di “strenna” che riveste: Italia naturalmente compresa, dove la popolarità di David Gilmour e soci è sempre stata enorme.
Proprio il prezzo relativamente contenuto (meno di 60 mila lire) del doppio CD “Echoes- The best of Pink Floyd” rispetto a precedenti pubblicazioni del gruppo inglese, nonché l’imponenza della campagna marketing orchestrata per il lancio (oltre un miliardo di lire l’investimento globale stanziato in Italia) dovrebbe rivelarsi un’arma vincente per assicurare alla lussuosa compilation, in uscita in contemporanea mondiale il 5 novembre prossimo, il ruolo di best seller della stagione natalizia. La speranza della EMI è naturalmente di ricalcare la formula se non le dimensioni del successo riscosso lo scorso anno con “1”, l’antologia beatlesiana che uscita a ridosso del Natale 2000 ha finito per vendere quasi 950 mila copie in Italia.
“Ci accontenteremmo di un risultato dimezzato, questa volta, contando anche il fatto che in questo caso si tratta di una confezione doppia (disponibile anche in versione cassetta e, da dicembre, sotto forma di 4 dischi in vinile)”, si sbilancia il direttore commerciale della EMI Maurizio Pontillo, aggiungendo che la prima distribuzione di “Echoes” toccherà la considerevole cifra (per i tempi che corrono) di 150 mila copie. “Su come andranno le cose in seguito”, spiega Pontillo, “è difficile fare previsioni, e l’esperienza stessa dei Beatles ce lo ha insegnato. Noi sappiamo di dover fare due cose: essere molto aggressivi sul fronte pubblicitario e conservare quantitativi abbondanti in stock per soddisfare tempestivamente ogni richiesta del mercato: proprio questa si è rivelata una delle chiavi del successo nell’operazione Beatles”.
“Anche se il gruppo non sarà disponibile in promozione, non ci mancheranno certo gli strumenti per spingere le vendite”, ha aggiunto il direttore marketing per il catalogo EMI Giampietro Paravella, presentando il disco ai media e ai principali rivenditori di dischi nella mattinata di oggi, martedì 30 ottobre. “Tanto Rai che Mediaset hanno già manifestato l’intenzione di confezionare degli special televisivi sul gruppo, e abbiamo materiale in abbondanza da offrirgli”. La promozione si allargherà anche a Internet, con un’ampia finestra dedicata al nuovo sito ufficiale dei Pink Floyd (www.pinkfloyd.co.uk) sulla pagina Web della EMI italiana e un mini-sito allestito nell’ambito del portale Musix di Tiscali, da cui sarà possibile scaricare, per un periodo di tempo limitato, i singoli “Money” e “Another brick in the wall”.
Per un’analisi dei contenuti del disco rinviamo in sede di prossima recensione. Per il momento, vale la pena di sottolineare il criterio “concettual-musicale” e non cronologico-storiografico che ha dettato la selezione e il montaggio/missaggio senza soluzione di continuità dei brani (all’operazione hanno partecipato anche i membri del gruppo, compreso il transfuga Roger Waters), ricordare che la track list (pubblicata di seguito) include i primi singoli con Syd Barrett (“Arnold Layne”, “See Emily play”) ma ignora del tutto - e un po’ incomprensibilmente - album storici come “Atom heart mother” e “Ummagumma”, e aggiungere che la splendida copertina, ricca di autocitazioni e di rimandi all’iconografica classica del gruppo, è opera ancora una volta del leggendario Storm Thorgerson, quasi un membro aggiunto della band. Rimarrà male chi si aspettava l’inclusione di inediti e rarità (tale non si può considerare “When the tigers broke free”, per la prima volta pubblicato su CD): ma l’obiettivo di “Echoes”, è chiaro, non è quello di solleticare i collezionisti quanto di affondare un colpo ben assestato nel ventre molle del pubblico di massa, pronto a mettere mano al portafoglio per lo shopping natalizio.


Questa la track list completa di “Echoes- The best of Pink Floyd”:
CD 1:
“Astronomy domine”
“See Emily play”
“The happiest days of our lives”
“Another brick in the wall (part 2)”
“Echoes”
“Hey you”
“Marooned”
“The great gig in the sky”
“Set the controls for the heart of the sun”
“Money”
“Keep talking”
“Sheep”
“Sorrow”

CD2:
“Shine on you crazy diamond (parts 1-7)”
“Time”
“The Fletcher memorial home”
“Comfortably numb”
“When the tigers broke free”
“One of these days”
“Us and them”
“Learning to fly”
“Arnold Layne”
“Wish you were here”
“Jugband blues”
“High hopes”
“Bike”
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