Live@Rockol: i Temper Trap suonano ‘Need your love’ e raccontano il nuovo album

Live@Rockol: i Temper Trap suonano ‘Need your love’ e raccontano il nuovo album

“Sinceramente non sarebbe stato possibile scegliere un titolo migliore per il nuovo disco se non il nome della band. Mettere insieme le idee di cinque persone e di tutti coloro che sono stati coinvolti nella realizzazione del disco era davvero un’impresa. Quindi, abbiamo optato per una soluzione che racchiudesse l’anima dei cinque componenti della band. Ed ha funzionato per tutti”. Inizia così la nostra intervista ai Temper Trap, band australiana capitanata da Dougy Mandagi, cantante di origini indonesiane, al secondo disco, in uscita il 22 maggio.

Il gruppo ha esordito con “Conditions”, pubblicato nel 2009, seguito da una serie di concerti che ha impegnato i Temper Trap “on the road” per lungo tempo, permettendo la pubblicazione della nuova fatica in studio solo ora. .
“Com’è nato il disco? È come se, in un certo senso, fosse arrivato dal cielo…”, scherza Lorenzo Sillitto, chitarrista dal carattere spiccatamente italiano. “No, seriamente, avevamo terminato il tour, un lungo tour, ed eravamo in pausa. Dopo circa un mesetto e mezzo siamo tornati in studio e abbiamo cominciato a scrivere. Avevamo pronto già molto materiale lo scorso anno, che aveva però bisogno di essere perfezionato. E’ stato tutto molto naturale Non avevamo nessuna pretesa su come dovesse suonare il disco o riguardo al risultato che avremmo dovuto ottenere per i brani. Tutto si è svolto in maniera molto organica. Nessuna struttura fissa, è stato un vero e proprio flusso”, continua il musicista. “La differenza principale tra ‘Conditions’ e questo album è data dall’utilizzo dei sintetizzatori: li abbiamo usati per comporre i brani e in studio ci siamo accorti che la resa dei sintetizzatori era ciò che cercavamo per dare una nuova direzione al lavoro. Un’altra differenza credo si possa ritrovare nell’oscurità che si coglie nelle immagini evocate dai brani del primo album. Onestamente ‘Conditions’ è abbastanza cupo rispetto a questo nuovo disco, in cui risplendono molti elementi positivi, che si possono cogliere in tutte le tracce”, prosegue Lorenzo.
Il primo singolo estratto dal nuovo album è “Need your love” e Dougy ci racconta come è nato il pezzo: “’Need your love’ è uno dei primi brani che abbiamo scritto quando siamo tornati in studio e non suona per nulla come all’inizio, è totalmente diverso ora. Ed stato probabilmente per le testiere che è cambiato tutto, in sala avevamo una tastierina per comporre. Questo pezzo era stato pensato come una canzone rock con molte chitarre, con dei riff molto veloci. Durante le sessioni di registrazione abbiamo suonato il pezzo sulla tastiera: era quello il suono che cercavamo e la direzione è totalmente mutata, ottenendo il risultato che potete ascoltare ora”.

Contenuto non disponibile




“Siamo davvero migliorati molto come musicisti in questi anni.

Dopo tanti show, tanti tour e concerti dal vivo abbiamo costruito una confidenza molto più salda nel suonare. C’è da dire poi che siamo maturati come compositori, ed è una cosa davvero preziosa, si è sicuramente molto più soddisfatti del proprio lavoro con la maturità incalzante”, aggiunge Lorenzo. I Temper Trap si sono avvalsi, per questi nuovi brani, della collaborazione di Tony Hoffer, produttore di artisti come Beck, Depeche Mode e Phoenix: “Lavorare con Tony Hoffer è stata prima di tutto un’esperienza gradevole. A volte non è facile collaborare con un produttore, non scatta quella chimica che ti permette di trovare la giusta armonia per realizzare un buon lavoro in studio. Con lui è stato davvero facile, sin dal nostro primo incontro. E’ un ragazzo simpatico, non è per nulla serioso, noi siamo dei ragazzi che amano scherzare, per cui trovarsi è stato semplice”, afferma Dougy. .



Contenuto non disponibile




I Temper Trap saranno impegnati in una serie di concerti estivi dal vivo e si esibiranno anche nel nostro Paese: l a band sarà in concerto il 31 agosto al Castello Scaligero di Villafranca (Vr)  per "A Perfect Day Festival", insieme ai Killers e ai Dwo Doors Cinema Club. “Cosa ci auspichiamo per il nostro futuro? Di fare al meglio il nostro lavoro e di suonare dal vivo sempre di più. I live sono un aspetto bellissimo dell’essere musicisti e non vi rinunceremmo per nulla al mondo”, conclude la band.
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!
Scheda artista Tour&Concerti
La fotografia dell'articolo è pubblicata non integralmente. Link all'immagine originale

© 2021 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.