Talent scouting '2.0': ecco Usong.it

Talent scouting '2.0': ecco Usong.it

C'è una falla, un meccanismo ingrippato, nella macchina del talent scouting. Colpa della crisi che ha prosciugato le risorse, umane ed economiche, a disposizione dell'industria musicale. Ma anche di un modello, quello dei talent show televisivi, che  focalizza l'attenzione sugli interpreti, più che sui creatori di musica, e che penalizza inesorabilmente le nicchie di mercato e le proposte controcorrente.

"Era il settembre dell'anno scorso quando abbiamo cominciato a riflettere seriamente sulla situazione e a discutere di un nuovo progetto", spiega a Rockol Adrian Berwick, manager artistico e discografico (è stato presidente di BMG Ricordi) che con l'autore e produttore Diego Calvetti (Noemi, Alessandra Amoroso e Patty Pravo tra le sue collaborazioni più recenti) è socio fondatore di  Usong.it - Il pallino per la musica, neonato portale che offre ad autori, compositori e interpreti (di ogni età, dilettanti e professionisti) la possibilità di affidare la valutazione delle proprie canzoni a un "panel" di  esperti raggiungibile online in tempo reale e senza mediazioni.


"Chi fa questo mestiere conosce bene la situazione", dice Berwick. "Ognuno di noi riceve valanghe di cd, di file mp3, di link a YouTube, di biografie, di testi e video che spesso non ha occasione di visionare o ascoltare per intero, di conservare in una forma organizzata e coerente.  Frustrante per noi, ma soprattutto per quei ragazzi che a noi si rivolgono per sapere se ha senso continuare a coltivare le loro aspirazioni. E' evidente che qualcosa non funziona: il problema principale, il più sentito dai giovani desiderosi di capire se della loro passione musicale possono sperare di fare una professione, è che nessuno sembra più avere il tempo e la voglia di dargli un feedback".  

Di qui la decisione di lanciare un portale che possa servire a colmare il gap, a ristabilire un contatto. "Il primo pensiero", spiega Berwick, "è stato di dare una possibilità a una nuova leva di autori e compositori, di ventenni che scrivono canzoni in camera da letto e che per motivi caratteriali non se la sentono di tentare  fortuna in televisione. Perché la tv,  che pure è risultata utilissima al nostro settore in questi anni, è un imbuto che produce omogeneizzazione. Lucio Dalla o Fabrizio De André, oggi, non troverebbero probabilmente nessuno disposto a metterli sotto contratto: troppo diversi, troppo originali".

Per rispondere in maniera adeguata alla missione che si erano posti, Berwick  e Calvetti hanno dovuto allestire una piattaforma tecnologica e un team di collaboratori all'altezza. La prima sfida si è rivelata la più complessa: "Non c'era, nel mondo, nessuna esperienza analoga a cui fare riferimento. Un template che si potesse acquistare o adattare", spiega Berwick. "Per questo ci abbiamo messo del tempo a partire.  Abbiamo dovuto scrivere il codice della piattaforma dalla prima all'ultima lettera, lo abbiamo sviluppato da zero insieme a un giovane e validissimo team di Firenze che si chiama DiStudio".  


Più semplice, date le entrature e i contatti dei  due soci fondatori, il secondo step: l'organizzazione di un panel di figure professionali tra loro diverse (compositori e produttori, discografici e artisti, manager e promoter) che sul portale di Usong.it mettessero nome e cognome, faccia, curriculum e competenze a garanzia della serietà dell'operazione; ne fanno parte, oltre agli stessi Berwick e Calvetti,  Marco Cestoni, Lucio Fabbri, Maurizio Fabrizio, Fish, Claudio Guidetti, Massimo Levantini, Francesco Migliacci, Dado Parisini, Adriano Pennino, Giampaolo Rosselli, Roberto Vernetti, Fio Zanotti.


"Nessuno riceve un compenso", spiega Berwick, "ma ognuno può utilizzare questo nuovo strumento per entrare in contatto con nuovi talenti, proporgli forme di collaborazione o la partecipazione a progetti artistici". Segnalandoli eventualmente ai referenti istituzionali del sito, che vanta già l'avallo di FIMI e PMI e la collaborazione di aziende discografiche ed editoriali come Universal Music, EMI, Carosello, Sony Music, Sony/ATV, Universal Music Publishing, EMI Music Publishing, Curci, Warner Chappell e BMG Rights.


Il funzionamento è semplice: iscrivendosi (300 euro più IVA all'anno incluso l'upload delle prime tre canzoni, 4 euro più IVA per ogni brano successivo: ma è anche possibile acquistare "pacchetti" di crediti a prezzi scontati) si accede a un profilo personale in cui è possibile caricare la propria musica e altri contenuti (video, biografia, foto, ecc.). "La gestione del sofware è costosa,  e la richiesta di 4 euro a canzone  è anche un modo di stimolare gli utenti del servizio ad effettuare da sé una prima scrematura del loro materiale", spiega Berwick; mentre sul sito si fa notare che la cifra di iscrizione è inferiore a quella richiesta da un qualsiasi concorso o alle spese che si sostengono per organizzare un appuntamento di lavoro o un provino a Roma o a Milano.  E c'è una contropartita importante: Usong.it non richiede percentuali o commissioni sull'eventuale, successivo raggiungimento di un accordo economico con un produttore, una casa discografica o un editore musicale.  


Ogni membro del panel esprime una sua valutazione sui brani presentati, assegnando un voto da 1 a 10  alla composizione musicale, al testo, all'interpretazione e al potenziale commerciale, e ha facoltà di dare all'autore consigli e suggerimenti. Il team di Usong.it propone ai partner istituzionali i progetti giudicati già maturi e artisticamente validi, ma gli stessi "referenti" hanno accesso alla navigazione del sito per ricercare talenti e canzoni di potenziale interesse: attingendo anche allo "storico",  dal momento che il database viene organizzato in base a tags e parole chiave che consentono di effettuare ricerche tematiche (argomento trattato nel  testo, ritmo, atmosfera musicale, artisti simili e così via).  "Se per esempio un discografico fosse alla ricerca di un rap cantato da una voce femminile e che tratta di temi ecologici", spiega Berwick, "tramite le nostre chiavi di ricerca potrà individuarlo automaticamente".  


Da parte loro, gli autori e compositori iscritti al servizio possono verificare in tempo reale le valutazioni espresse sul loro lavoro (Usong.it promette un giudizio completo entro 40 giorni dal caricamento del brano) e vengono informati tempestivamente dei progetti discografici in fase di lavorazione, così da poter eventualmente sottoporre  le composizioni che ritengono più adatte allo scopo.  


Il fatto che i maggiori editori e discografici stiano aderendo all'iniziativa dimostra che Usong.it viene percepito come un alleato, non un concorrente. "Non vogliamo sostituirci al lavoro di ricerca e sviluppo dell'industria", conferma Berwick.  "Usong.it vuole solo essere uno strumento utile, un canale in più. La versione moderna e 2.0 di ciò che tutti noi facciamo da sempre: cercare belle canzoni e grandi interpreti per farli incontrare".
 

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