Concerti, Milano Arena Music: prorogato il termine per le verifiche sul bando

Ancora nulla di fatto per quanto riguarda il Milano Arena Music, festival destinato a raccogliere l'eredità del Milano Jazzin' Festival che dovrebbe animare le serate dell'arena civica Gianni Brera, nel centro del capoluogo lombardo, nel corso del prossimo mese di luglio: il Comune di Milano, che si era riservato di compiere verifiche prima di assegnare definitivamente l'organizzazione della manifestazione ad una delle due società intervenute al bando (la FourOne - già organizzatrice del Jazzin' Festival - e la NetService, quest'ultima in un primo momento indicata dall'ufficio dell'assessore Boeri come vincitrice del bando), ha chiesto una proroga del termine indicando nel prossimo giovedì, 10 maggio, la scadenza dei lavori in commissione.

Contattato questa mattina da Rockol, l'ufficio agli Affari Generali, Eventi, Moda e Design del Comune di Milano ha confermato come il bando di concorso, al momento, risulti ancora aperto.

L'affaire Milano Arena Music esplose lo scorso 17 marzo, quando l'assessore Boeri - per mezzo di una conferenza stampa - annunciò l'apertura di un bando di gara per l'assegnazione dell'organizzazione del festival, nonostante, presso la struttura meneghina, fosse già stata annunciata una consistente manciata di show (tra i quali quelli di Beach Boys, Stone Roses, Cranberries e altri, poi rivelatisi parte della proposta fatta da FourOne): il 6 aprile successivo l'ufficio dell'assessore Stefano Boeri definì "una truffa" gli spettacoli calendarizzati, asserendo di aver diffidato promoter e agenzie di prevendita dal commercializzare tagliandi per i concerti annunciati. Diffide che, a Rockol, risultano non essere mai giunte a destinazione. Il 20 aprile successivo, sempre per mezzo di una conferenza stampa, l'assessore Boeri annunciò il cast del festival, citando - tra gli altri - nomi come Manu Chao, Verdena e Caparezza, i management dei quali - tuttavia - smentirono a strettissimo giro di avere accordi con l'organizzatore designato della manifestazione, la NetService: tre giorni dopo Vittorio Quattrone, presidente della FourOne, l'altra società in gara che aveva presentato al bando i concerti già annunciati, definì "millantatorio" il cast annunciato da NetService. La stessa NetService, cinque giorni dopo, spiegò - per bocca del suo amministratore, Eric Galiani - di non aver mai annunciato un cast definitivo ma solo un elenco di nomi papabili, da contattare solo dopo l'assegnazione definitiva del bando. Bando che, secondo lo stesso Galiani (che assicurò la comunicazione - di concerto con il Comune di Milano - di un cast definitivo entro e non oltre due settimane dal 27 aprile, cioé l'11 maggio), sarebbe già stato assegnato in via definitiva: affermazione poi smentita da Quattrone, che - dopo un colloquio con Tommaso Sacchi dell'ufficio di Stefano Boeri - confermò l'apertura di una serie di verifiche prima dell'assegnazione definitiva del bando di gara da parte della commissione predisposta dal Comune stesso.

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