Il bluesman Michael Burks è morto ieri all'aeroporto internazionale di Atlanta, dove era appena tornato dopo un tour europeo, a causa di quello che - secondo le prime indiscrezioni - potrebbe essere stato un attacco cardiaco: il musicista, 54 anni, non soffriva di patologie croniche ed era pronto a riprendere l'attività dal vivo negli Stati Uniti. Vincitore del titolo "migliore chitarrista" ai Living Blues Critics' Awards (titolo per il quale ricevette una nomination anche quest'anno), Burks - nato a Milwaukee nel 1957 ma subito trasferitosi con la famiglia a Camden, Arkansas - iniziò a suonare la chitarra in tenera età, facendosi le ossa sia come turnista per artisti r'n'b di passaggio che con la sua band presso il Bradley Ferry Country Club, del quale suo padre era titolare. Dopo il suo debutto discografico (autoprodotto) come solista nel 1997, l'artista si legò alla Alligator Records di Chicago, nel 2001, per la quale pubblicò - tra gli altri - il fortunato "Make it rain".
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07/05/2012